Varese Praticittà punta sulle donne

Rese pubbliche le prime proposte della lista di sostegno al sindaco, che puntano tutte ad azioni di sostegno per ridurre il divario tra donne e uomini

Generica 2020

Varese Praticittà punta sulle donne.

E se non fosse bastato il fatto che molte delle rappresentanti della lista appartengono al genere femminile, galeotto è stato il primo ciclo di serate organizzate on line «Tre serate interessanti che hanno portato a importanti riflessioni sul tema diversità, che è davvero importante per noi» ha spiegato Ivana Perusin, che con le sue colleghe assessore Cristina Buzzetti e Francesca Strazzi, “traina” questa nuova versione della “lista civica del sindaco”.

Così, partendo dal primo ciclo di serate promosse dalla lista Varese Praticittà e da poco concluse e dall’analisi di numeri che rappresentano la realtà, particolarmente aggravata dalla pandemia, la lista civica a sostegno del sindaco Davide Galimberti – con il sostegno della quarta assessore donna della giunta, Rossella Dimaggio, che è però rappresentante del PD  -ha proposto un insieme di azioni concrete che vedono il protagonismo delle donne.

PRIMA I NUMERI

Per affrontare il tema della “diversity” da brave manager le tre front woman della lista hanno sciorinato una serie di numeri che mostrano i principali elementi di diversità di trattamento e di posizione sociale degli uomini e delle donne: come quelli che dicono che 3 donne su 10 non hanno un conto corrente, e non hanno quindi un’indipendenza economica. Oppure quelli che spiegano che il 65% delle donne tra i 25 e i 49 con figli di meno di 5 anni non lavora, che i redditi delle donne sono del 25% piu bassi degli uomini o che, infine, i contratti da dirigente per le donne sono il 18% dei contratti da dirigente totali.

Dati che mostrano come sia «Necessario smarcarsi dalla dicotomia che vede gli uomini competenti in attività di ambito economico, storicamente retribuite, e le donne competenti negli ambiti di tipo economico, come la cura e la formazione, più facilmente non retribuiti» ha spiegato Francesca Strazzi.

Numeri che portano alla considerazione che, innanzitutto, il salto che va fatto è tutto culturale: «Finchè gli stereotipi culturali non saranno superati – ha commentato a proposito l’assessora ospite Rossella Dimaggio – non sarà superato nemmeno il gap di genere» .

LE PROPOSTE DELLA LISTA

Il primo gruppo di proposte riguarda le donne e la politica: e la principale è «Lavorare su un’azione politica che supporti il principio “no women no panel” nelle iniziative patrocinate dall’amministrazione locale varesina: cioè rendere fondamentale la presenza di almeno una donna nelle iniziative pubbliche patrocinate dall’amministrazione. Importante, per la lista, anche la sensibilizzazione delle donne alla politica e all’amministrazione del bene pubblico, suscitando la passione per la vita della città con l’istituzione di tavole rotonde e incontri “mensili” anche con rappresentanze femminili di categoria.

Tra le proposte della lista varese Praticittà che riguardano invece Donne e Lavoro, c’è «L’istituzione di un fondo per le attività di imprenditoria femminile destinato ad attività piccole e medie,  start up e nuove professioni; la programmazione di bandi per gestire attività o servizi pubblici privati che diano più punti alle aziende femminili,  corsi di formazione e creazione di cultura digitale per favorire l’inclusione;  buoni per l’acquisto di connessione a Internet veloce e di pc/tablet; l’organizzazione di percorsi che hanno come obiettivo incrementare l’autonomia e le competenze finanziarie e sostenere l’accesso al credito delle donne e infine spazi di coworking con servizi integrati dedicati all’infanzia. Infine, garantire che una quota significativa del recovery fund, in linea con le direttive del Governo, venga destinato ad azioni di sostegno della diversità di genere» ha segnalato Cristina Buzzetti, che se venisse riconfermata assessore al bilancio in caso di vittoria avrebbe saldamente in mano alcune di queste proposte.

Per diffondere questo tipo di cultura, la lista si propone di organizzare e partecipare attivamente ad azioni, eventualmente con altre associazioni, per offrire opportunità di confronto e di creazione di networking per le donne, e di offrire alle donne luoghi e spazi di confronto, aggregazione e relazione: come cooperative onlus, alle associazioni femminili, alle giovani artiste, musiciste.

Infine, si propone di offrire alle famiglie luoghi e occasioni di approfondimento e confronto sulla genitorialità a partire dalla nascita fino all’adolescenza.

UN CICLO DI INCONTRI SU GENITORIALITÀ E ADOLESCENZA

Quest’ultimo argomento sarà oggetto della seconda serie di incontri on line, che cominciano proprio questa sera e si ripeteranno per tre volte: l’1, l’8 e il 15 aprile.

Quello che apre il ciclo si terrà stasera, giovedì 1° Aprile, alle 20.45: protagonista e relatrice sarà Daniela Cosco, psicopedagogista e mediatrice familiare, che da sempre lavora su temi riguardanti bambini e ragazzi.

Nel primo incontro si parlerà della costruzione del Sé, è dedicato alla fragilità di questa fase delicata della crescita e farà riflettere come genitori, docenti ed educatori su come i ragazzi vivano una crescita già difficile e resa più complicata dalle condizioni attuali.

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 01 Aprile 2021
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