Casa e caro-gas, “un’emergenza che riguarda anche il Comune”

Officina di Cura Urbana, la lista della sinistra, sostiene tra i vari punti l'aumento del sostegno alle famiglie in difficoltà, ma anche una progetto sul co-housing

gallarate generico

Ricominciare a pensare a nuove case popolari, ma lavorare anche sul tema del co-housing, anche recuperando edifici non utilizzati. Sono le proposte sul tema della casa che vengono sottolineate dalla lista Officina di Cura Urbana, la lista della sinistra a Gallarate che sostiene la candidata sindaco di centrosinistra Margherita Silvestrini.

«A Gallarate, come in altri luoghi, sempre più persone non riescono a pagare l’affitto e le bollette, che in queste settimane sono in spaventoso rialzo per quanto riguarda il gas e la luce. Proprio nella nostra città, qualche settimana fa, una donna ha reagito allo sfratto e alle insostenibili difficoltà economiche con la decisione di togliersi la vita» ricorda Luigi Ambrosi, portavoce del gruppo.

Secondo Officina di Cura urbana, la crisi sociale «è un tema che va posto al centro del dibattito politico municipale, poiché riguarda la stragrande maggioranza della multiforme popolazione urbana di cui siamo espressione come progetto civico e come lista» (nella foto: cantiere Aler alle case Erp di via Perugia, a Madonna in Campagna).

«Le nostre proposte sono varie: sostegni per gli affitti a chi è in difficoltà economica, aumentando il budget di aiuti finora erogati; migliorare ed eventualmente aumentare il numero di alloggi case popolari (oggi circa un migliaio, compresi quelli dell’Aler); promozione di accordi fra organizzazioni dei proprietari e degli inquilini per l’applicazione di un canone concordato; riutilizzo degli immobili dismessi e disabitati, in particolare nel centro storico, per soluzioni di coabitazione (cohousing) e di aggregazione sociale e culturale per i giovani e chi non può spendere decine di euro ogni giorno per vivere un momento di svago».

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L’edificio di servizio dell’ex macello civico, di fronte all’ospedale, abbandonato da molti anni. Fino al 2019 l’immobile dismesso era occupato da senzatetto che – sgomberati – hanno poi cercato altre sistemazioni in zone più periferiche o sono andati a vivere in strada.

«Accanto al tema dell’emergenza abitativa, causata dalla speculazione immobiliare e aggravata dalla crisi pandemica, poniamo quello di chi non riesce a pagare i servizi essenziali (gas, luce, acqua) e della spesa alimentare. In questi campi, la nuova amministrazione comunale dovrà essere protagonista nel trovare soluzioni e finanziamenti. Officina di cura urbana ritiene necessario affrontare la crisi sociale con politiche di sinistra, cioè rispondendo ai bisogni di chi si trova in difficoltà, dei più deboli. Per questo vuole lavorare in questo senso con tutti i cittadini di Gallarate che avvertono la stessa necessità, poiché inclusione e solidarietà sono valori universali irrinunciabili proprio a partire dall’azione politica municipale».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Settembre 2021
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