Al Punto d’Incontro di Maccagno Duilio Parietti presenta il suo quinto romanzo, “Io è morto”

L’autore dialogherà con il Sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca Fabio Passera, alla presenza di Morena Zuccalà, della casa editrice 96, Rue de-La-Fontaine Edizioni di Follonica (Grosseto)

inaugurazione auditorium maccagno

Sabato 9 ottobre 2021 alle ore 21 al Punto d’Incontro di Maccagno (Via Valsecchi 21, complesso Auditorium), Duilio Parietti presenta la sua ultima fatica letteraria, dal titolo “Io è morto. Un diario rosso piombo”.

Per lo scrittore nato a Luino nel 1958 ma residente da anni in Canton Ticino, dove ha lavorato come giornalista, speaker, speaker pubbli­citario e direttore dell’emittente Radio Ticino, si tratta di un piacevole ritorno. Duilio ha sempre avuto un rapporto molto stretto con il paese lacustre, una vicenda che nasce fin dalla presentazione del suo primo romanzo Il sindaco con due mogli, del 2013. Ora, arrivato alla quinta pubblicazione, torna al Punto d’Incontro con “Io è morto”, un racconto degli anni Settanta, della sinistra, delle manifesta­zioni, della lotta e della paura. Racconta dell’impegno e del momento della resa. Racconta del fallimento e dell’abbando­no.

Un viaggio che probabilmente racchiude più di una nota autobiografica, ma che ben rappresenta il manifesto di un’intera generazione. La stessa dedica del romanzo, che si apre con un estratto della celebre “Ho visto anche degli zingari felici”,  celeberrimo brano del cantautore Claudio Lolli, è un indizio dal quale non si può prescindere.

L’autore dialogherà con il Sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca Fabio Passera, alla presenza di Morena Zuccalà, della casa editrice 96, Rue de-La-Fontaine Edizioni di Follonica (Grosseto)

Seguirà un breve rinfresco. L’ingresso è libero, obbligatorio l’uso del “Green Pass”.

«Il ritorno di Duilio Parietti nelle nostre sale è per me un grande onore – dice il Sindaco Fabio Passera – Negli anni con Duilio è andata cimentandosi una bella amicizia, nata dall’ammirazione per quel modo coinvolgente di raccontare storie tanto vicine a noi. Ci sentiamo molto legati a lui e speriamo che anche stavolta il suo romanzo abbia il successo che merita. L’invito è quello di partecipare per far vincere il desiderio di tornare a incontrarsi e a confrontarsi con il piacere della cultura. Un’attività che, qui da noi, è sempre stata molto partecipata, che ora deve solo vincere questo lungo periodo di solitudine e di isolamento al quale ci ha costretti l’emergenza epidemiologica».

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Pubblicato il 06 Ottobre 2021
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