Gli Strawbs e la vita dell’uomo

Questo concept album del 1972 fu il loro disco migliore

50 anni fa la musica

Com’è difficile 50 anni dopo, nell’era dei CD, spiegare quale fosse allora l’importanza delle copertine dei dischi, che passavi i pomeriggi a rigirarti fra le mani esplorandone tutti i dettagli! Quella di questo disco poi era speciale, perché si apriva in tre parti, aveva immagini splendide tra le quali il dipinto di William Blake, e conteneva un fascicolo con i testi: stranamente fu lasciata tale anche nella solitamente parsimoniosissima edizione italiana. Gli Strawbs erano un gruppo inglese che si era formato nel ’64 per suonare bluegrass (!) col leader Dave Cousins al banjo, ma poi si erano spostati verso un particolare folk rock che piano piano, anche grazie al tastierista Rick Wakeman, si inseriva nel prog. Come abbiamo visto parlando di Fragile, Wakeman era passato con gli Yes, e invece di andare in crisi gli Strawbs trovarono subito il disco che li avrebbe resi famosi. Grave New World è un concept album dedicato alla vita dell’uomo, dalla nascita alla morte, anche se poi non tutti i pezzi furono composti per l’occasione: almeno un paio del periodo della gioventù parlano della guerra in Irlanda. Disco bellissimo, fu seguito da una svolta verso un rock un po’ più deciso che portò loro anche maggiore successo: ma a mio parere questo resta il loro migliore.

Curiosità: pare che le parole dell’iniziale Benedictus, il singolo che precedette l’album ed è tuttora un brano simbolo degli Strawbs, derivino dal libro dell’ I Ching. Dave Cousins vi si era rivolto coi dadi per sapere dove dirigere il gruppo dopo Wakeman e trovò questa risposta. Dice peraltro oggi che non ha più trovato quei testi nel libro.

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Pubblicato il 10 Marzo 2022
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