All’architetto Michele De Lucchi il premio Lumen claro

La cerimonia di consegna da parte del Lions club Varese Prealpi si terrà mercoledì 18 maggio alle 18,30 nel Salone Estense del Palazzo comunale di Varese

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Dopo due anni di sospensione causati dalla pandemia, il Lumen claro riaccende i suoi riflettori e lo fa su un’archistar di livello mondiale. Sarà infatti il nome dell’architetto Michele De Lucchi ad aggiungersi all’Albo d’Oro del Lumen Claro, il premio che dal 1989 il Lions Club Varese Prealpi assegna alla personalità varesina che ha dato lustro al nostro territorio, distinguendosi nel campo delle professioni, delle arti e dell’economia. (nella foto l’architetto De Lucchi nel suo studio ad Angera)

Il Lumen Claro – letteralmente “Onore all’illustre”- vuole stravolgere il famoso detto “Nemo propheta in patria” (nessuno è profeta nella sua patria) e nelle precedenti edizioni è stato conferito a personalità di spicco, dall’economista Alfredo Ambrosetti agli stilisti Ottavio e Rosita Missoni, dal pianista Roberto Plano allo scultore Floriano Bodini, dal cardinale Attilio Nicora al naturalista Salvatore Furia, dal regista Giacomo Campiotti alla costituzionalista e attuale ministro della Giustizia Marta Cartabia.

Michele De Lucchi, 70 anni, ferrarese di nascita ma con base ad Angera nell’ex allevamento avicolo del Chioso (“L’ultimo pollo rimasto sono io”, ama scherzare) è una delle grandi firme dell’architettura mondiale. Laureatosi in architettura a Firenze, è stato da subito uno degli elementi di spicco in movimenti come Cavart, Alchimia e Memphis. È stato responsabile del design Olivetti dal 1988 al 2002, realizzando inoltre progetti in tutto il mondo, spaziando dagli ambienti commerciali a quelli residenziali, dai luoghi di lavoro al design. Sua ad esempio la lampada “Tolomeo” di Artemide, oggetto internazionale di culto. Suoi anche il Padiglione Zero dell’Expo, così come portano la sua firma le nuove immagini di Enel, Poste Italiane, Telecom Italia, Intesa Sanpaolo e una lunga serie di edifici prestigiosi in tutto il mondo.

II suo lavoro professionale è sempre stato accompagnato dalla ricerca personale sui temi del progetto, della tecnologia e dell’artigianato. Dal 2004 scolpisce con la motosega modelli concettuali in legno per cercare l’essenzialità della forma architettonica. Nel 2003 il Centre Georges Pompidou di Parigi ha acquisito un rilevante numero dei suoi lavori. Una selezione dei suoi oggetti è esposta nei più importanti musei d’Europa, degli Stati Uniti e del Giappone.

Nel 2000 è stato insignito dell’onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi per meriti nel campo del design e dell’architettura. Nel 2006 ha ricevuto la laurea ad honorem dalla Kingston University per il suo contributo alla “qualità della vita”. Dal 2008 è Professore ordinario presso la Facoltà di Design al Politecnico di Milano e Accademico presso l’Accademia Nazionale di San Luca a Roma.
Nel 2018 è stato Guest Editor della rivista “Domus”, il primo di una serie di dieci architetti che si alterneranno nella direzione della storica rivista fino al 2028.

Michele De Lucchi è fondatore e parte di AMDL CIRCLE, uno studio di progettazione multidisciplinare che dal 2018 si concentra sul progetto Earth Stations, una nuova tipologia di edifici che utilizzano le conoscenze umanistiche e tecnologiche per favorire le relazioni umane.

La cerimonia di consegna del “Lumen Claro” avverrà mercoledì 18 maggio alle 18,30 nel Salone Estense del Palazzo Comunale di Varese alla presenza del sindaco Davide Galimberti. Toccherà al presidente del Lions Club Varese Prealpi Giuseppe De Gasperin consegnare a De Lucchi il prestigioso riconoscimento.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Maggio 2022
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