Il G.S.Solbiatese di Lavezzari pronto a rilanciare la sfida
La storica società di Solbiate Olona si rinnova. Il presiedente Roberto Lavezzari non ha paura di farsi carico delle tante responsabilità ed è pronto a proseguire la storia del Ciclocross, ma non solo
Per il G.S.Solbiatese è arrivato il momento di affrontare nuove sfide. Nella storica società di ciclismo di Solbiate Olona si registra infatti prima di tutto un importante avvicendamento. Conclusa la missione, il presidente Andrea Rigolin ha deciso di passare la mano per questioni personali. Al suo posto, il nuovo Consiglio direttivo ha nominato Roberto Lavezzari.
«A nome dei soci desidero prima di tutto ringraziare Andrea per il grande impegno e il lavoro svolto negli ultimi dieci anni – afferma Lavezzari -. Ha preso le redini del G.S.Solbiatese in uno dei momenti più delicati della sua storia e ne ha tenuto alto il nome».
Oltre al famoso Ciclocross, salito di recente all’attenzione della cronaca grazie a un ritorno di interesse per la disciplina, in questi anni il G.S.Solbiatese non ha avuto paura di sperimentare nuove proposte. Dalla notturna alla randonnée, senza dimenticare la vocazione di iniziare i più giovani allo sport attraverso il boy cross.
Iniziative sportive alle quali negli ultimi tempi se ne sono affiancate sempre più spesso altre. È infatti ormai la regola invitare e accompagnare ciclisti e famiglie in escursioni di più giorni in alcuni dei luoghi più suggestivi d’Italia. Da Sanremo in occasione della Classicissima di primavera, al Sellaronda sui panorami unici delle Dolomiti, fino alla ormai prossima partecipazione alla 9 Colli, una delle gare gran fondo più impegnative.
Un impegno costante e faticoso, dove è fondamentale un lavoro di squadra. «Intendiamo dare continuità alle iniziative degli ultimi anni e proporne sempre di nuove – prosegue Lavezzari -. Siamo aperti a ogni proposta e forma di collaborazione, e a chiunque sia interessato a darci una mano».
Con il Ciclocross di Solbiate in crescita di consensi, l’impegno per la gara simbolo diventa infatti ogni anno più gravoso. Il richiamo per la Scaletta e il Pratone attirano sempre più appassionati. Una soddisfazione ma anche una responsabilità. «Siamo già al lavoro per la prossima edizione– conclude il neo Presidente -. Siamo intenzionati a proseguire la tradizione e non deludere le attese dei partecipanti. Confidiamo anche nella disponibilità e nella collaborazione di tutto il paese».
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