“Ho avvistato questo grosso serpente nei boschi di Ganna”. È una Natrice dal collare, innocua e anche un po’ attrice
Quello avvistato dal nostro lettore è lungo 110 - 130 centrimetri. Si distingue per un "collare" nero e giallo dietro la testa, meno visibile negli esemplari più vecchi
Avvistarlo nel bosco può dare apprensione, un po’ perché è l’effetto che fanno i serpenti e un po’ perché assomiglia vagamente alla ben più pericolosa vipera, ma in realtà un esemplare di Natrice dal collare come quello ripreso dal nostro lettore (video in copertina) è assolutamente innocuo e come tutti gli animali va semplicemente lasciato stare.
Si tratta appunto di una Natrice dal collare, uno dei serpenti più diffusi in Italia. Nello specifico abita ambienti acquatici dove caccia anfibi, topi o pesci ma può essere trovata anche lontano da corsi d’acqua, probabilmente a caccia di rospi.
Quello avvistato dal nostro lettore è lungo 110 – 130 centrimetri. Si distingue per un “collare” nero e giallo dietro la testa, meno visibile negli esemplari più vecchi. Con un colore simile a quello della Vipera comune, la Natrice pratica il mimetismo batesiano, imitando una specie pericolosa per scoraggiare i predatori.
Nonostante ciò, la Natrice è completamente innocua e, se minacciata, simula la morte piuttosto che mordere, un comportamento chiamato tanatosi.
La Natrice dal collare è una delle otto specie indigene di serpente e la si può incontrare in tutto il paese fino a 2000 metri di altitudine.
Foto: Andreas Eichler, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
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