La mostra di Andy Warhol dal Maga da Gallarate approda a San Marino
Inaugurata oggi, venerdì 7 luglio, l’esposizione è in due sedi, al Palazzo Sums e alla Galleria Nazionale. "Una mostra di richiamo che porta il nome della nostra città anche all'estero"
Da Gallarate a San Marino: la apprezzata mostra “Andy Warhol – Serial Identity” approda nella Repubblica del Monte Titano, dove sarà visitabile dall’8 luglio all’8 ottobre, in due sedi, Palazzo Sums e la Galleria Nazionale.
Andrea Belluzzi, Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, ha definito la mostra «uno degli eventi di maggior rilievo dell’offerta culturale sammarinese del 2023, un progetto espositivo di primissimo piano, fortemente voluto dalla Segreteria di Stato e organizzato grazie alla sinergia messa in campo con il Museo Maga di Gallarate, con cui San Marino intrattiene, da alcuni anni, proficui rapporti di collaborazione».
«L’auspicio è che appassionati d’arte, famiglie e turisti raggiungano San Marino per visitare la mostra e scoprirne l’assoluto valore» ha concluso il Segretario di Stato.
Grande soddisfazione espressa anche dai rappresentanti del museo e della città di Gallarate, presenti i curatori Emma Zanella e Maurizio Vanni: «Un po’ come a Gallarate vale anche a San Marino l’idea di una collaborazione tra istituti di cultura e artistici, come avviene per il nostro hub Istituti Culturali, con soggetti culturali che mantengono una loro fortissima identità nelle proposte, proprio la mostra ne è un esempio» dice l’assessore alla cultura Claudia Mazzetti.
«Siamo contenti di essere qui a San Marino, la collaborazione è avviata da 5 anni ma per la prima volta abbiamo l’occasione di apprezzare in pieno questo luogo aggiunge il sindaco Andrea Cassani. Che ricorda come «la mostra ha dimostrato a Gallarate la sua capacità attrattiva» anche per il turismo, un tema che certamente interessa la Repubblica del Monte Titano, apprezzata meta per la sua particolare storia e anche per la vicinanza al turismo di massa della riviera romagnola.
«Una mostra che ha dato visibilità alla città – conclude Cassani – e che ricordo non è costata perché si è ripagata dei costi. Una mostra che ora consente di parlare anche all’estero della nostra città».
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