12 novembre 2003, vent’anni fa la strage di Nassiriya

Il 12 novembre 2003, la città irachena divenne il teatro di una delle più gravi tragedie nella storia militare italiana: 28 militari morti, di cui 19 italiani e 9 cittadini iracheni

Generico 06 Nov 2023

Il 12 novembre 2003, la città irachena di Nassiriya divenne il teatro di una delle più gravi tragedie nella storia militare italiana. Vent’anni dopo, la strage di Nassiriya rimane impressa nella memoria collettiva come un doloroso ricordo dell’impegno dell’Italia nella guerra in Iraq.

Nel contesto dell’operazione “Antica Babilonia”, l’Italia aveva schierato truppe per contribuire alla ricostruzione e alla stabilizzazione del paese dopo l’invasione del 2003. La base italiana a Nassiriya ospitava un contingente militare multinazionale e aveva l’obiettivo di garantire la sicurezza nella regione.

Alle 10.40 locali un’autocisterna forza l’entrata della base Maestrale, presidiata dai carabinieri, lanciata a tutta velocità: trasporta due attentatori e quasi 300 chili di esplosivo. Il carabiniere Andrea Filippa, di guardia all’entrata, abbatte uno dei due terroristi, ma il mezzo prosegue la sua folle corsa. Poi l’esplosione che fa saltare in aria il deposito munizioni. Il bilancio è terribile: 28 militari morti, di cui 19 italiani e 9 cittadini iracheni.

Dei 19 italiani 15 erano carabinieri, quattro soldati e un civile. A vent’anni di distanza, il ricordo e il cordoglio per i nostri militari non si è affievolito. Ecco i loro nomi: Massimiliano Bruno – maresciallo aiutante, Giovanni Cavallaro – sottotenente, Giuseppe Coletta – brigadiere, Andrea Filippa – appuntato, Enzo Fregosi – maresciallo luogotenente, Daniele Ghione maresciallo capo, Horacio Majorana – appuntato, Ivan Ghitti – brigadiere, Domenico Intravaia – vice brigadiere, Filippo Merlino – sottotenente, Alfio Ragazzi – maresciallo aiutante, Alfonso Trincone – maresciallo. Massimo Ficuciello – capitano, Silvio Olla – maresciallo capo, Alessandro Carrisi – primo caporal maggiore, Emanuele Ferraro – caporal maggiore capo scelto, Pietro Petrucci – caporal maggiore

Nell’attentato morirono anche due civili: Marco Beci, cooperatore internazionale, e il regista Stefano Rolla, impegnato con la sua troupe nelle riprese di uno sceneggiato sulla ricostruzione del Paese.

Come ogni anno in Italia viene celebrato l’anniversario della strage: Giorgia Meloni ha sottolineato come il 12 novembre 2003 sia “un giorno che rimarrà scolpito, per sempre, nella memoria nazionale” e parlando nella Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, il presidente del Consiglio rivolge, a nome del governo, ha riservato “un doveroso e riconoscente omaggio a tutti i connazionali che hanno sacrificato la propria vita nei teatri operativi dove l’Italia è impegnata per difendere la libertà, la pace e la sicurezza”.

 

 

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Pubblicato il 12 Novembre 2023
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