“Via Monviso a Castronno è pericolosa”, botta e risposta tra sindaco e due cittadini dell’Associazione Familiari Vittime della Strada

Ernesto Restelli e Antonio Carlomagno, rappresentanti dell'Associazione, hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza di una nuova strada e fatto una raccolta firme. La risposta di Giuseppe Gabri

lavori stradali generica

I sottoscritti Ernesto Restelli Ernesto e Antonio Carlomagno Antonio, rappresentanti dell’Associazione Vivere Familiari Vittime della Strada, vorrebbero sottoporre alla Vostra attenzione quanto di seguito:
i soci, nell’assemblea annuale del 27 aprile 2024 hanno trattato la dinamica creatasi nel comune di Castronno dove l’amministrazione comunale ha aperto alla viabilità una nuova strada denominata via Monviso.

Da un nostro intervento abbiamo rilevato che i veicoli si immettono sulla strada con scarsa visuale; si è constatato che la visuale allo “stop” è ostacolata da un palo in cemento e dalla cinta della casa esistente, tanto che il guidatore, per accertarsi che, alla sua sinistra sulla via Campo dei fiori, non arrivino dei veicoli, deve avanzare completamente con la parte anteriore dell’auto.

L’associazione ha fatto rilevare questo al Sindaco Giuseppe Gabri con una lettera firmata anche da 70 cittadini, in cui si chiedeva anche un incontro allo stesso sindaco per un chiarimento sull’ intervento, per la modifica dell’attuale dinamica della viabilità.

La proposta dell’associazione è quella di invertire il senso di marcia, sia di questa nuova strada che di quella di via Dolomiti; non creerebbe disagi ai cittadini e il costo non sarebbe rilevante, considerato che si recupererebbe la segnaletica verticale. L’associazione aspetta un incontro ufficiale per un colloquio approfondito.


La risposta del sindaco Giuseppe Gabri

Sinceramente non comprendo il senso di questa lettera, dato che ho incontrato personalmente il signor Carlomagno, sua moglie, il Comandante della Polizia Locale e l’assessore alla Sicurezza per discutere della questione.
Durante l’incontro, abbiamo esaminato le possibili soluzioni per migliorare la sicurezza dello svincolo e concordato che, in caso di rielezione, avremmo valutato nuovamente la situazione.
Desidero inoltre precisare che le firme raccolte sono nulle poiché prive di documenti di riconoscimento dei sottoscrittori, come comunicato a suo tempo dalla Polizia Locale.
Concludo segnalando che, dall’apertura della nuova strada, non si sono mai verificati sinistri di alcun tipo.

Roberta Bertolini
roberta.bertolini@varesenews.it

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Pubblicato il 12 Giugno 2024
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