Alessio Rovera secondo posto beffardo nella 24 Ore di Spa
La Ferrari #51 affidata al varesino, a Pier Guidi e Rigon, in testa fino quasi alla fine, è stata ostacolata nella corsia dei box da una vettura ferma che ha fatto sfumare la vittoria

Viene difficile pensare che un secondo posto sia duro da digerire, specie in un contesto notevole e in una gara complicata quale è la 24 Ore di Spa-Francorchamps. E invece il risultato ottenuto dal varesino Alessio Rovera e dai compagni di squadra Alessandro Pier Guidi e Davide Rigon è di quelli che lasciano parecchio amaro in bocca.
Il terzetto della Ferrari 296 numero 51 è stato infatti protagonista sfortunato di un epilogo pressoché incredibile: avanti con merito nella gara, dopo aver già “svoltato” la boa delle 23 ore di corsa, la rossa di Maranello è stata rallentata in modo clamoroso. Al rientro verso i box per un normale pit-stop, Pier Guidi si è trovato davanti una Lamborghini, ferma per un guasto proprio in quello stretto corridoio. Impensabile superare: il ferrarista ha dovuto attendere che i meccanici spostassero la vettura in panne per poi fermarsi in piazzola, perdendo tanto tempo prezioso e alcune posizioni.
Il pilota alessandrino è stato poi autore di una furiosa rimonta nell’ultimissima parte di gara che ha consentito alla numero 51 – gestita da AF Corse-Francorchamps Motor – di risalire sino alla seconda posizione assoluta, ma non a vincere la 24 Ore appannaggio a quel punto della Aston Martin numero 007 condotta da Mattia Drudi, Nicki Thiim e Marco Soerensen. Terza invece la Bmw M4 numero 32 del team Wrt con Vanthoor-Weerts-Van der Linde.
«Le nostre performance sono state davvero ottime – ha commentato Rovera al termine della gara -, sia su asciutto sia con il bagnato, ma forse proprio per questo ciò che è accaduto poco prima dell’ultimo pit-stop diventa ancora più difficile da accettare. È stato davvero triste guardare in volto tutti i componenti della squadra e tutti i ferraristi al box e anche quando pensi a quanto sia difficile arrivare fino a quel punto, a un passo dalla vittoria in una gara così complessa, con così tante auto al via e in condizioni così diverse lungo l’arco delle 24 ore, non sai se mai ti ricapiterà. Dobbiamo voltare pagina immediatamente e concentrarci sugli impegni delle prossime settimane».
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