“Corpi abbandonati”: il nuovo capitolo delle avventure di Giorgia Del Rio e Doriana Messina è un’indagine “in vacanza”

La coppia di investigatrici creata da Emiliano Bezzon, sono all'ultimo capitolo (per ora) di una vera e propria serie

emiliano bezzon

Emiliano Bezzon, ormai più noto come scrittore e giallista che come funzionario pubblico a Varese (ora all’assessorato alla Cultura, ma prima è stato Comandante dei Vigili, ruolo che ha ricoperto anche a Torino, e prima ancora a Gallarate) è nel pieno delle presentazioni del suo ultimo libro, di recentissima pubblicazione.

Ma “Corpi abbandonati” è solo l’ultimo capitolo delle avventure di Giorgia del Rio e Doriana Messina, una psicologa e una capitana dei carabinieri che da ormai diversi libri formano un interessantissimo duo di protagoniste per i suoi gialli.

Nate con “Il manoscritto scomparso di Siddartha” (2027, Edizioni Robin) la coppia di investigatrici – una ufficiale e l’altra “per passione” – si è poi infatti rivista ne “Il delitto di via Filodrammatici” ambientato a Milano (2020, Fratelli Frilli), in “Legami di sangue”, uscito nel 2021 e in “Delitti al buio” dove Giorgia del Rio e Doriana Messina indagano tra Torino e Milano (Fratelli Frilli, 2023), e ora in “Corpi abbandonati”: una vera e propria serie che vale la pena ripercorrere, per seguire il dipanarsi della relazione di amicizia tra due donne molto diverse tra loro, che si confrontano e collaborano proprio grazie a questa diversità.

“Corpi abbandonati”, poi, va oltre gli scenari consueti alle due donne, che le hanno portate da Milano al lago di Como, a Torino, ma mai oltre gli scenari del nord ovest della Nazione, e ai delitti tipici dei “gialli” all’italiana. Con quest’ultimo lavoro, Doriana Messina si avventura infatti in luoghi e argomenti che vanno molto oltre la sua zona di comfort, alla ricerca innanzitutto di una risposta per sé: la verità sulla morte di suo padre. Una necessità nata con una vacanza e che porta avanti, fino alla sua soluzione, in una “vacanza” – La capitana dei carabinieri prenderà giorni di ferie per condurre le indagini in forma privata –  in Calabria, dove il padre è morto in circostanze misteriose.

Ne segue un romanzo tutto al femminile (il che è assai curioso e interessante, visto che è scritto da un uomo…), dove si intrecciano, come spesso accade nei discorsi tra donne, i discorsi sull’amore a quelli più duri legati a testimonianze di violenza domestica: per non parlare di ciò che il passato racconterà a Doriana.

Non solo quindi un libro piacevole da leggere, specie per chi ama i gialli, ma anche un libro affronta anche argomenti più “tosti”, portando con sé anche un’utile scia di riflessioni, tra vicende storiche e nuovi luoghi da scoprire.

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 10 Luglio 2024
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