Per il disastro in Valle Maggia la diocesi di Lugano lancia una colletta a favore delle popolazioni colpite

Il vescovo: Alain de Raemy “invito tutte le parrocchie e le comunità cattoliche ad organizzare una colletta per sentirci un cuor solo e un'anima sola“. La Commissione finanziaria diocesana stanzia subito 20.000 franchi

Generico 01 Jul 2024

Mancano strade, la montagna ha portato a valle di tutto. Ci sono dei morti. E famiglie rimaste senza casa. Il disastro della valle maggia, in canton Ticino, non ha fine. Anche dall’Italia si sono mossi gli aiuti per intervenire al fianco delle autorità svizzere.

E ora anche la Chiesa lancia un appello per una “colletta” da destinare alle popolazioni colpite dal grave dissesto idrogeologico sull’asta del fiume Maggia.

Per far fronte a questa emergenza, monsignor Alain de Raemy ha inviato una lettera accorata per sensibilizzare la popolazione e raccogliere fondi destinati alla ricostruzione e al supporto delle famiglie colpite.

Nella sua missiva, il vescovo (“amministratore apostolico”) de Raemy descrive con dovizia di particolari i danni subiti dalla Vallemaggia. Le piogge torrenziali e le frane hanno devastato case, strade e campi, lasciando molte famiglie senza tetto e senza risorse. La situazione richiede un intervento immediato e concreto da parte di tutti coloro che possono contribuire.

Mons. de Raemy fa appello alla generosità dei cittadini e delle istituzioni, sottolineando «l’importanza della solidarietà in momenti di crisi come questo. Ogni contributo, anche il più piccolo, può fare la differenza nel ripristinare la normalità e nel fornire un futuro più sicuro ai residenti della Vallemaggia».

Generico 01 Jul 2024

L’alto prelato (foto sopra) il 30 giugno, all’indomani della tragedia, aveva già inviatop un messaggio ai fedeli:

Carissime e carissimi tutti,
Ho appreso con grande dispiacere della difficile situazione in alta Valle Maggia.
Voglio esprimere a tutta la popolazione e alle persone particolarmente colpite dai disagi la mia vicinanza.
Ringrazio tutte le autorità, le forze di pronto intervento e le persone che in queste ore stanno lavorando senza tregua, garantendo tutto il supporto necessario, sia tecnico che umano, con la loro presenza e solidarietà.
Appena mi sarà possibile, farò visita nelle zone colpite!
Sono vicino a tutti nella preghiera, con un ricordo particolare per le vittime e i loro familiari.
Vescovo Alain
Ora l’appello che segue alle prime parole di solidarietà si propone di puntare su di un sostegno concleto
«Per questo invito tutte le parrocchie e le comunità cattoliche ad organizzare una colletta sabato 13 e domenica 14 luglio 2024, durante le celebrazioni delle Sante Messe, per sentirci un cuor solo e un’anima sola con la popolazione dell’Alta Vallemaggia, e in particolare le Valli Lavizzara e Bavona. I fedeli che lo desiderano avranno la possibilità di fare versamenti diretti».

«La Commissione finanziaria diocesana ha stanziato come offerta iniziale fr. 20’000.- a tale scopo, certi che le parrocchie collaboreranno a far sì che la cifra diventi ancor più importante. Chiedo ai Parroci e ai Consigli parrocchiali di adoperarsi affinché questa proposta di fraternità cristiana venga comunicata alle parrocchie. Le nostre terre si dimostrano sempre sensibili in questi momenti. Ringrazio dunque tutti coloro che vorranno aderire a questa iniziativa».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Luglio 2024
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