Truffe agli anziani, due arresti in Canton Ticino dove il fenomeno è in forte crescita
I due sono stati fermati a bordo di una vettura con targhe polacche, in entrata in Svizzera al valico di Ponte Tresa, con la collaborazione del personale dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini

Due arresti in Malcantone per tentate truffe agli anziani avvenute nei giorni scorsi in Canton Ticino. La Polizia cantonale ha fermato e poi arrestato un 33enne e un 31enne, entrambi cittadini polacchi residenti in Polonia, fortemente sospettati di essere coinvolti in uno o forse più episodi di questo fenomeno che sta dilagando anche in Canton Ticino. I due sono stati fermati a bordo di una vettura con targhe polacche, in entrata in Svizzera al valico di Ponte Tresa, con la collaborazione del personale dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini.
Nella Svizzera italiana le chiamano “truffe shock” ma sono esattamente uguali alle “truffe del falso nipote” o “del falso incidente” che si registrano in Italia e che hanno sempre come obiettivo persone avanti con gli anni, più indifese rispetto alle subdole tecniche di persuasione messe in campo dai malfattori.
«Il modus operandi ricalca quello evidenziato a più riprese in passato nelle sue numerose varianti – spiega la Polizia cantonale – Negli ultimi casi segnalati, gli autori (spacciandosi per una persona attiva in campo medico o per un agente di polizia) chiedono con insistenza un’importante somma di denaro necessaria a coprire le cure ospedaliere o la cauzione per un congiunto stretto affetto da una grave malattia o incorso in un incidente della circolazione. Facendo leva sullo scarso tempo a disposizione, mettono pressione sulla vittima e la spronano a immediatamente consegnare il denaro a disposizione o i preziosi custoditi in casa».
«Negli ultimi giorni – precisa la Polizia cantonale – si registra un’importante recrudescenza di questo genere di truffe. Gli ultimi episodi hanno interessato in particolare il Malcantone, ma tutto il Cantone è toccato dal fenomeno».
A questo link i consigli della Polizia ticinese per non cascare nella trappola dei truffatori
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