L’estate dei cantieri a Busto Arsizio, partiti lavori per milioni di euro
Dal Palaginnastica al ex Macello passando per l'area pedonale del centro, il Conventino e le ex Carceri, l'area delle nord e il teleriscaldamento. Questa estate sono partiti tanti cantieri in città, ecco come stanno andando

Opere di cui si parlava da anni, strutture che erano un simbolo (negativo) della città e importanti investimenti green. Sono tutti i lavori partiti in questa estate a Busto Arsizio, cantieri per decine di milioni di euro finanziati in buona parte con fondi PNRR e NextGenerationEU.
Dal Palaghiaccio al Palaginnastica
Per anni l’unica cosa che è cambiata in quello scheletro di cemento e legno che sarebbe dovuto diventare il Palaghiaccio di Busto Arsizio sono stati i graffiti dei writer sulle pareti. Ora invece sono arrivati gli operai e sono a buon punto con la prima tranche di lavori: la struttura ha così perso completamente la copertura, ammalorata dopo anni di abbandono, e progressivamente inizieranno anche tutte le altre opere per trasformare l’area nel nuovo Palaginnastica della città. Lavori importanti nel quartiere di Beata Giuliana per un valore complessivo che supera i 7,7 milioni di euro. (LEGGI QUI)

La rinascita di Conventino ed ex Carceri
Durante l’estate sono entrati nel vivo anche i lavori in due strutture nel centro della città: ex Carceri austriache e Conventino. Nel primo caso i lavori -per un costo complessivo di 1,3 milioni- sono già a buon punto e il cantiere dovrebbe chiudersi a febbraio del prossimo anno. Si tratta del primo cantiere del PNRR in città, partito lo scorso autunno, che permetterà di dare al polo culturale di Busto oltre a biblioteca e Civiche raccolte d’Arte anche una nuova importante struttura.

Tempi più lunghi invece previsti per il Conventino, il cui cantiere dovrebbe concludersi in un paio d’anni. Qui si parla di un intervento da oltre 4 milioni di euro che riguarda uno degli edificio più antichi di Busto Arsizio e che ospiterà appartamenti e spazi commerciali con l’ambizione di ridare vitalità ad un angolo di Busto tanto bello quanto poco valorizzato.

La nuova area pedonale nel Centro
Intervento più piccolo e veloce, ma forse molto più evidente, è quello per l’espansione dell’area pedonale del centro. Con uno stanziamento da mezzo milione di euro di fondi regionali, infatti, si stanno riqualificando le vie Cavallotti, Porta e Bramante per far crescere l’area senza auto del centro. I lavori sono divisi in tre lotti e i primi, quelli per via Cavallotti, si dovrebbero concludere entro fine mese. Toccherà poi a via Porta (dal 29 agosto al 26 settembre) e infine via Bramante (dal 27 settembre all’8 novembre).

Il trasferimento del mercato
Si sta anche per concludere un piccolo ma fondamentale lavoro per dare avvio ad un ampio progetto di rigenerazione: il trasferimento del mercato. L’area di Piazzale Bersaglieri -che appunto oggi ospita le bancarelle il giovedì e sabato- sarà al centro del vasto intervento di Fili Urbani e per permettere al cantiere di partire l’area dovrà essere liberata. Per questo si sta sistemando tutta la striscia che copre il sedime ferroviario compresa tra le vie Muratori, via Cagliari e viale Luigi Cadorna, fino cioè alla rotonda dei Tre Ponti e dove entro la fine di settembre si trasferiranno le attività del mercato. Una volta fatto questo partiranno tutti i lavori che entro il 2026 dovrebbero ridisegnare tutta l’area della stazione Nord, fino all’ex Macello. (LEGGI QUI)

Il futuro dell’Ex Macello: il quartiere dei giovani
Se da un lato c’è il nuovo mercato, dall’altro ci sarà il “quartiere dei giovani”. È infatti questo il futuro dell’ex macello di Busto Arsizio, l’area da 6500 metri quadri progettata a fine ‘800 dall’architetto Camillo Crespi Balbi che si appresta a subire una nuova trasformazione con aree espositive, spazi per associazioni e un Its dedicato alla mobilità. L’investimento in questo caso è di oltre 6 milioni di euro e durerà quasi due anni. (LEGGI QUI)

Il collegamento di Accam con il teleriscaldamento
Lavori più nascosti sono quelli per collegare il termovalorizzatore di Borsano alla rete del teleriscaldamento. Dal 26 agosto, infatti, si inizieranno a posare i tubi che avranno una prima tappa nella zona industriale della città e che alla fine copriranno uno spazio di 4 chilometri, per connettersi alla rete già esistente (LEGGI QUI). Lo stesso succederà anche per collegare la rete di Legnano, con un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro (LEGGI QUI).

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