Al Salone dei Mestieri e delle Professioni di Varese una giornata “verticale” dedicata alla sanità
A Villa Recalcati, l'Università dell'Insubria ha presentato i suoi molti percorsi di ambito medico e sanitario. Coinvolti gli studenti dell'ultimo biennio delle superiori

Un “salone verticale” all’interno del più ampio Salone dei Mestieri e delle Professioni pensato da Provincia di Varese, Camera di Commercio e Ufficio scolastico come orientamento per i ragazzi. Ad aprire i lavori il consigliere provinciale con delega all’Istruzione Carmelo Lauricella e il direttore dell’Ufficio scolastico di Varese Giuseppe Carcano.
A Villa Recalcati oggi, mercoledì 30 ottobre, si è parlato di sanità. L’università dell’Insubria ha presentato la sua ampia offerta attraverso gli studenti dei diversi percorsi: medicina, infermiere, ostetricia, fisioterapia, tecnico di laboratorio o di radiologia, tecnico della prevenzione degli ambienti ti di lavoro.
I ragazzi hanno poi ascoltato dai docenti le caratteristiche dell’offerta in termini di studio, sbocchi professionali, attitudini e qualità.
« Professori appassionati che hanno saputo trasmettere l’entusiasmo per la propria professione» ha commentato Marina Protasoni che si occupa di orientamento all’Università dell’Insubria.
Quella del salone verticale dedicato alla sanità è stata una scelta legata soprattutto alla crisi che alcuni di questi lavori stanno vivendo: « Mancano medici ma soprattutto non si trovano infermieri» ha rimarcato il consigliere regionale del PD Samuele Astuti intervenuto, insieme al collega di Italia Viva Giuseppe Licata che ha parlato di necessità di prevenire la desertificazione di questi servizi essenziali per la collettività. La valenza sociale del salone è stata sottolineata dal Giacomo Mazzarino della Camera di Commercio: « L’offerta orientativa guarda in prospettiva per mantenere la qualità del servizio ai cittadini». Presenti anche il consigliere comunale di Varese con delega alla sanità Guido Bonoldi, il direttore socio sanitario di Ats Insubria Tallarita e il Presidente della Scuola di Medicina dell’Insubria Alberto Passi.
L’iniziativa, organizzata dal Tavolo Unico Scuola, Formazione e Lavoro in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria e gli Ordini delle Professioni Sanitarie, era rivolta a studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori, in particolare a coloro che seguono percorsi biomedici, socio-sanitari e umanistici.
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