Inizia l’anno di formazione degli specializzandi: all’Insubria assegnate 110 borse delle 204 totali
Con novembre parte l'anno accademico delle scuole di specialità. Sei hanno assegnato tutti i contratti a disposizione mentre 5 sono rimaste senza studenti. Il commento del Presidente della Scuola di Medicina

Alla vigilia dell’avvio del nuovo anno di formazione per gli specializzandi il Presidente della scuola di Medicina dell’Università dell’Insubria Alberto Passi parla di “risultati confortanti, in linea con il dato storico”.
Dal prossimo primo novembre ( da lunedì 4 ) inizieranno il percorso di formazione quanti hanno sottoscritto una delle 204 borse di studio ministeriali ottenute dall’Università dell’Insubria. Quest’anno Regione Lombarda non ha contribuito con finanziamenti propri a pagare ulteriori contratti.
Il bilancio in chiaro scuro è quello che già si leggeva al termine della prima tornata di assegnazioni e che riguarda l’andamento nazionale con percorsi ormai snobbati dai medici in formazione.
Il professor Alberto Passi è abbastanza soddisfatto: « Oltre la metà delle borse sono state assegnate. In totale l’Insubria ha ottenuto ben 204 borse complessivamente e, al momento, ne sono state attribuite 110 e nei mesi prossimi il numero è destinato a crescere».
Si evidenzia la crisi di alcuni percorsi: «I dati dell’Insubria confermano la tendenza nazionale che vede le scuole di specialità dei laboratori (Microbiologia, Patologia Clinica, Anatomia patologica) fortemente penalizzate dalle scelte dei giovani medici. Tra i servizi fa eccezione la scuola di Radiodiagnostica che ha saturato tutte le borse disponibili (5), dimostrando una attrattività notevole anche per le sofisticate dotazioni strumentali dei nostri nosocomi. Si conferma ancora la poca attrattività delle specialità medicina d’urgenza e di anestesia e rianimazione in cui la maggior parte delle borse non è assegnata come del resto succede in tutta Italia».
Di contro, invece, altre borse sono state sottoscritte velocemente a indicare l’alto gradimento: « Nel nostro Ateneo parecchie specialità hanno saturato le borse disponibili sottolineando l’attrattività della sede ASST sette laghi di Varese e delle strutture della ASST lariana di Como.
In particolare, le scuole di specialità di pediatria (12 borse tutte assegnate) ginecologia (15 borse assegnate al momento 13) e ortopedia (9 borse di cui 8 già assegnate) sono le specialità che di solito saturano tutti i posti e attraggono studenti da ogni parte d’Italia. La scuole di malattie cardiovascolare come ogni anno satura tutte le borse ed è già completamente sold out come si dice (9 borse su 9 assegnate).
Una menzione particolare meritano due recenti scuole di Specialità: psichiatria che con 10 borse assegnate su 11 è tra le più richieste in Lombardia ed endocrinologia con 5 borse ha saturato per il secondo anno consecutivo la sua potenzialità formativa. Ugualmente la specialità di chirurgia vascolare ha saturato la disponibilità di borse (4 su 4). Anche la specialità di geriatria ha mostrato di essere molto ricercata e ha assegnato 4 borse su 5.
Le specialità di medicina del Lavoro e di Igiene hanno entrambe quasi esaurito le borse a loro disposizione e urologia ha subito assegnato le sue 3 borse. Anche medicina dello Sport, recentemente attivata, ha avuto una borsa prontamente assegnata».
Nel dettaglio vediamo quante borse sono state sottoscritte:
ASSEGNAZIONE CONTRATTI A.A. 2023/2024
I numeri fanno riferimento ai CONTRATTI MINISTERIALI
Anatomia patologica 4 – 1 solo immatricolato
Anestesia Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore 27 – 9 immatricolati
Chirurgia generale 10 – 1 solo immatricolato
Chirurgia toracica 4 – 0 immatricolati
Chirurgia vascolare 4 – 4 immatricolati
Ematologia 2 – 0 immatricolati
Endocrinologia e Malattie del metabolismo 5 – 5 immatricolati
Farmacologia e tossicologia clinica 4 – 0 immatricolati
Geriatria 5 – 4 immatricolati
Ginecologia e ostetricia 15 – 13 immatricolati
Igiene e Medicina Preventiva 7 – 4 immatricolati
Malattie dell’apparato cardiovascolare 9 – 9 immatricolati
Malattie dell’apparato respiratorio 5 – 2 immatricolati
Malattie infettive e tropicali 3 – 0 immatricolati
Medicina dello sport e dell’esercizio fisico 1 – 1 immatricolati
Medicina del lavoro 7 – 5 immatricolati
Medicina d’emergenza-urgenza 17 – 3 immatricolati
Medicina fisica e riabilitativa 6 – 2 immatricolati
Medicina interna 16 – 2 immatricolati
Microbiologia e Virologia 2 – 1 immatricolati
Ortopedia e traumatologia 9 – 8 immatricolati
Otorinolaringoiatria 6 – 5 immatricolati
Patologia Clinica e Biochimica Clinica 5 – 0 immatricolati
Pediatria 12 – 12 immatricolati
Psichiatria 11 – 10 immatricolati
Radiodiagnostica 5 – 5 immatricolati
Urologia 3 – 3 immatricolati
Sono 5, dunque, le scuole di specialità senza nemmeno un iscritto a fronte di 6 scuole che hanno sottoscritto tutte le borse.
«Questi dati confermano il trend nazionale e evidenziano alcune eccellenze del nostro Ateneo che da anni si confermano. La tendenza generale è che i nuovi medici prediligono le Scuole di aree più specialistiche che forse garantiscono una maggior facilità d’impiego. Le specialità storiche come Medicina interna o Chirurgia generale sono spesso tralasciate a favore di specialità più richieste e con previsioni di stipendi più interessanti».
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