Bocce: nella gara di Taino spadroneggia il basso Verbano
La cronaca delle ultime partite FIB

Inizio di dicembre, bocciodromo di Taino, ficcato laggiù, in fondo al paese, tanto che, nel percorrere i rettifili, alternati a secche curve che lo attraversano, il forestiero teme di perdersi o, al meglio, di aver imboccato una strada laterale atta a condurre in luoghi inesplorati, costellati da insidie celate ad arte per indurli all’inevitabile errore preteso dal fato.
Ma i numi protettori dei viandanti intervengono ancora una volta benevoli, fanno scorgere, non appariscente, comunque visibile a chi possieda una discreta capacità percettiva, una gentile indicazione del bocciodromo, attorniato da una siepe di veicoli, erti forse a proteggerlo da invasioni che non potrebbero perfezionarsi a meno di non voler sconfinare in lotte cruente.
Logicamente i veicoli presuppongono una numerosa presenza all’interno e così è veramente, gli spettatori sono numerosi, vocianti, partecipi alle vicende che si dipanano sotto le sue volte, lasciandoli se non attoniti, di certo dubbiosi intorno alla direzione del grecale – vento ubicato in altri lidi dato che alita da nord-est – che a dire il vero quella sera non soffierebbe per nulla essendo naturale che nei cieli di Lombardia fossero di casa il Magiuur, composto dal Valmagin e dal Munscendrin, senza dimenticare la mitica Inverna.
Comunque, vento o non vento, sotto le volte di Taino vibra la solita passione per le bocce, per la raffa e, in questo caso, per una competizione a coppie, situazione abbastanza rara in queste zone, dove sia per ragioni logistiche, sia per numeri effettivi di tesserati, sono privilegiati gli scontri a livello individuale.
Quindi coppie dovevano essere e coppie sono state, onorate da molti nomi illustri atti a far godere delle loro prodezze ai soliti inguaribili appassionati perennemente assetati di partecipare agli eventi sportivi.
La scrematura per arrivare alle fasi finali è stata lunga e laboriosa specialmente per l’incontro fra Aquilini/Dall’Oco Armando della Ternatese e Radice/Sacchi di Agrate Conturbia, ove un elfo, di certo maligno, doveva aver imposto la regola che non si dovesse conquistare più di un punto alla volta: una partita interminabile, i contendenti non avevano alcuna intenzione di farsi da parte per lasciare via libera agli avversari, inoltre i due ternatesi – di seconda categoria – mai e poi mai avrebbero accettato di uscire battuti dai pur validi antagonisti di terza; insomma veramente una “Sfida all’OK Corral” dove per esaurimento prevarranno “i buoni” ternatesi.
Ormai la tavola era praticamente apparecchiata, il duo locale di Terzaghi/Zarini passava con aria di sufficienza sugli occasionali antagonisti che il tabellone loro offriva, per cui le semifinali diventavano l’occasione per uno scontro fra le due realtà dominanti: il duo del Basso Verbano contro il duo delle Ternatese che la sorte opponeva senza partite fratricide.
Al via, quasi vi fosse una regia occulta che volesse una finale fra due compagini non appartenenti alla stessa bocciofila, da una parte schizza in avanti la coppia del Basso Verbano di Zarini, dall’altra quella di Ternate di Macchi: 5-0 per i primi, 4-0 per i secondi.
Sembra che il copione sia stato già scritto nei minimi dettagli, invece vuoi dire che ci ripensano? E ci ripensano davvero, almeno dalla parte di Macchi, dove il duo limitrofo – Ternate non è poi agli antipodi rispetto a Taino – comincia a zoppicare sia negli accosti, sia nelle bocciate, i locali rimontano si alternano al comando in un avvicendamento entusiasmante fino al 9-9, poi la logica conclusione con un ultimo strappo per il 12-9 finale.
Ci ripensano, seppure in misura più contenuta, anche sull’altro campo, dove il Basso Verbano si fa rimontare fino a farsi quasi raggiungere sul punteggio di 8-6, poi, anche qui scatto deciso e successo per 12-6.
Quindi Basso Verbano – Ternatese 2-0!
Zarini confessava, neppure con toni sommessi, che quest’anno non aveva ancora ottenuto un successo pieno: vogliamo pensare che volesse farsi sfuggire l’occasione? Aveva accostato da campione tutta la serata, ben coadiuvato da un Terzaghi ispirato nel medesimo esercizio e in finale completava l’opera ottenendo il sospirato traguardo: sursum corda, Basso Verbano trionfa e fa valere la sua legge. In casa nostra non si passa.
PILLOLE DI BOCCE
6 dicembre – Basso Verbano – finale serale coppia ABCD
1) Terzaghi C./Zarini – Basso Verbano (VA)
2) Albini/Terzaghi C. – Basso Verbano (VA)
3) Aquilini/Dall’Oco A. – Ternatese (VA)
4) Dall’Oco G./Macchi – Ternatese (VA)
Direttore di gara – Nacci Cosimo
9 dicembre – Renese/Monvalle – prosegue regionale serale coppia imposta AC, BB, inferiori
10 dicembre – Carnago – ore 20,30 – Assemblea Società per elezione Delegato
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