Addio a Paolo Fumagalli
Noto commercialista, ha ricoperto diversi ruoli di spicco in aziende pubbliche e private. È stato anche presidente del Consiglio di sorveglianza di Solidarietà e Servizi, cooperativa sociale di Busto Arsizio

È morto all’età di 64 anni Paolo Fumagalli, commercialista che ha ricoperto diversi ruoli di spicco in aziende pubbliche e private. È stato anche presidente del Consiglio di sorveglianza di Solidarietà e Servizi, cooperativa sociale di Busto Arsizio.
IL RICORDO DI SOLIDARIETÀ E SERVIZI
Paolo Fumagalli è stato Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Solidarietà e Servizi dal 2014 e membro del Consiglio di Amministrazione dal 1989 al 1996 della Servizi Cooperativa Sociale, oltre che membro del Consiglio di Amministrazione della Solidarietà e Servizi Fondazione dal 2020.
Con passione, intelligenza e lungimiranza, Paolo ha contribuito in maniera decisiva alla crescita della Solidarietà e Servizi come impresa sociale, da un lato favorendo l’adozione di un modello organizzativo che distingue la responsabilità gestionale da quella del controllo e della vigilanza, dall’altro sostenendo scelte strategiche, come la dismissione delle attività relative al sostegno dei minori disabili in ambito scolastico, che hanno permesso alla cooperativa di sviluppare progetti e servizi nuovi e innovativi, in particolare nel campo del Dopo di Noi, dell’Autismo e dell’Inserimento Lavorativo delle persone disabili. Ma un altro aspetto è segnatamente distintivo del lavoro svolto da Paolo, oltre a quello del supporto nella relazione, che amava definire vera e propria partnership, con gli istituti di credito: è stato sempre disponibile e ha sempre scommesso sulle persone, valorizzandole e dando
tempo, accompagnandole per la loro crescita. Questo ha permesso, a professionalità prevalentemente provenienti dall’ambito educativo e sociale, di acquisire una dimensione di responsabilità economica e gestionale, grazie alla quale oggi la cooperativa può realizzare servizi e progetti tanto complessi, quanto sostenibili.
Nell’ultima riunione del Consiglio di Sorveglianza, svoltasi il 18 dicembre scorso e alla quale aveva invitato anche il Consiglio di Gestione, Paolo era molto contento non solo per i progetti futuri, qualcuno dei quali di particolare rilevanza per la Solidarietà e Servizi, ma anche per la decisione dei Consigli – in occasione del 45° della cooperativa – di riconoscere un contributo economico straordinario ai lavoratori e ai soci, prevedendo inoltre – per il 2025 – un bonus per le famiglie dei dipendenti che saranno allietate dalla nascita ovvero dall’accoglienza in adozione o in affido di un figlio. Le persone erano una sua costante preoccupazione e la finalità sociale trovava nell’approccio imprenditoriale e manageriale, sul quale insisteva, un’adeguata modalità per essere perseguita.
Ma tutto questo, in fondo, non esaurisce quello che Paolo è stato ed ha rappresentato per chi lo ha conosciuto e per la Solidarietà e Servizi: un carissimo amico e maestro, il quale con la sua attenzione a quello che accadeva, con il suo temperamento deciso e mai arrendevole, se non quando emergevano tutti i possibili aspetti delle cose, anche di quelle più scomode, con la sua disponibilità ad ascoltare e a mettersi in relazione con tutti e far emergere il positivo, ha favorito
un approccio al lavoro tanto umano, quanto professionale.
Negli ultimi tempi della sua malattia si appellava spesso a quel pensiero di Cesare Balbo che gli era tanto caro, affisso ad una parete del suo ufficio di Busto Arsizio: “solo i codardi chiedono al mattino della battaglia il calcolo delle probabilità; i forti e i costanti non sogliono chiedere quanto fortemente né quanto a lungo, ma come e dove abbiano da combattere. Non hanno
bisogno se non di sapere per quale via e per quale scopo, e sperano dopo, e si adoperano, e combattono, e soffrono così, fino alla fine della giornata, lasciando a Dio gli adempimenti.”
Paolo ha continuato fino all’ultimo ad adoperarsi, a combattere, a soffrire e ad offrire se stesso, cercando e amando lo scopo della vita e del lavoro, lasciando a Dio, lietamente e in pace, gli adempimenti. Di tutto questo gli siamo grati e siamo certi che altri frutti ci saranno, a partire da quello che con lui abbiamo vissuto e costruito negli anni.
Il funerale sarà martedì 21 gennaio alle 14:30 con rosario alle 14:00 presso la chiesa di san Gaudenzio a Fagnano Olona. Sarà possibile collegarsi anche in diretta zoom a questo link. Per seguire la celebrazione con Letture e Canti CLICCA QUI.
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