Responsabilità penale dei medici: Anaao Assomed chiede una riforma per tutelare i professionisti sanitari
Anaao Assomed auspica un intervento deciso da parte del Ministero della Salute per integrare l'attuale impianto legislativo con una visione più attenta alla complessità dell'atto medico
Anaao Assomed, il principale sindacato dei medici ospedalieri, ha recentemente espresso forti critiche nei confronti della riforma della responsabilità professionale proposta dalla Commissione D’Ippolito, ritenendola inadeguata a garantire la sicurezza e la serenità necessarie ai medici nell’esercizio della loro professione.
Secondo il Segretario nazionale di Anaao Pierino Di Silverio, la riforma non affronta efficacemente il tema della colpa grave, lasciando inalterato un impianto normativo che, a suo avviso, contribuisce a una presunzione di colpevolezza nei confronti dei medici, i quali si trovano spesso coinvolti in procedimenti giudiziari che si concludono con un’assoluzione nel 97% dei casi .
Anaao Assomed propone l’adozione di un sistema di indennizzo, in sostituzione del risarcimento, che non presupponga la ricerca di un colpevole, salvaguardando così i diritti dei cittadini e riducendo il carico giudiziario sui professionisti sanitari. Inoltre, il sindacato suggerisce l’istituzione di una commissione terza per valutare le richieste di indennizzo prima dell’avvio di procedimenti penali, e l’obbligatorietà della procedura di conciliazione prima di ricorrere alle vie legali
Tra le altre richieste, Anaao Assomed sottolinea la necessità di modificare il regime di prescrizione del reato per evitare che i medici siano sottoposti a doppie imputazioni per la stessa condotta a distanza di anni, e di rivedere il percorso di imputabilità per ridurre l’impatto negativo sulla reputazione e sulla vita professionale dei medici coinvolti in procedimenti giudiziari .
Il sindacato evidenzia anche l’importanza di considerare le carenze organizzative e strutturali delle strutture sanitarie nel valutare la responsabilità dei medici, proponendo che tali fattori non ricadano esclusivamente sugli operatori sanitari in sede di accertamento giudiziale.
Anaao Assomed auspica un intervento deciso da parte del Ministero della Salute per integrare l’attuale impianto legislativo con una visione più attenta alla complessità dell’atto medico, promuovendo un sistema più equo e sostenibile per pazienti e professionisti.
In attesa di una riforma strutturale, il sindacato ha accolto positivamente la proroga dello “scudo penale” fino al 2025, considerandola una misura temporanea necessaria per tutelare i medici dalle conseguenze di carenze organizzative non imputabili alla loro condotta.
Anaao Assomed continua a sollecitare un dialogo costruttivo con le istituzioni per sviluppare una normativa che garantisca la sicurezza dei pazienti e la serenità dei professionisti sanitari, elementi fondamentali per il buon funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale.
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