A Clivio gli esami per diventare istruttore di speleologia
L’iniziativa, svoltasi sotto l’egida della Scuola Nazionale di Speleologia CAI, ha richiesto un’intera settimana di lavori, che sono iniziati nel pomeriggio di lunedì 8 settembre. Su 14 partecipanti soltanto due non sono stati ritenuti idonei a rivestire la qualifica
Si sono da poco conclusi gli esami di accertamento per la qualifica di Istruttore di Speleologia del CAI, evento che ha visto la partecipazione di ben 14 candidati provenienti da tutta Italia, accolti presso la struttura del Civico Museo Insubrico di Storia Naturale di Clivio in collaborazione con il Gruppo Speleologico Prealpino.
L’iniziativa, svoltasi sotto l’egida della Scuola Nazionale di Speleologia CAI, ha richiesto un’intera settimana di lavori, che sono iniziati nel pomeriggio di lunedì 8 settembre. La prima giornata è stata impiegata per l’accoglienza dei partecipanti, il disbrigo delle ultime pratiche e la pianificazione della giornata successiva, dove il gruppo di aspiranti istruttori si è recato nell’area di vetta del monte Orsa, sopra Viggiù.
Si tratta infatti di un’area caratterizzata da falesie e pareti verticali che si prestano ad essere utilizzate come palestra di roccia, e lassù è iniziata la prima prova pratica dove ognuno si è visto impegnato nelle manovre di “armo”, ovvero corretto posizionamento dei punti di ancoraggio e delle corde per la progressione verticale. Una giornata intensa e impegnativa sotto l’occhio attento e scrupoloso degli esaminatori, un pool composto da sei Istruttori Nazionali di Speleologia CAI con il compito di valutare il lavoro compiuto da ogni candidato.
La terza giornata degli esami è stata trascorsa in sede, al museo di Clivio, dove si è proceduto ad interrogazioni e valutazioni delle potenzialità culturali, poi altre giornate dedicate alla progressione sotterranea, con escursioni condotte presso grotte assai impegnative ubicate in Valceresio e sul Monte Campo dei Fiori, sopra Brinzio. In questo caso si è simulato un ipotetico accompagnamento in grotta di persone poco esperte e le difficoltà derivanti da reazioni di paura, ansia e perdita di autocontrollo che possono capitare soprattutto a coloro che hanno poca esperienza nel mondo della speleologia.
Sabato 13 settembre giornata dedicata alle operazioni di rilevamento topografico sotterraneo, raccogliendo dati essenziali per la stesura di una mappa della grotta, poi domenica 14, ultimo giorno degli esami, il tanto sospirato verdetto, ovvero la comunicazione dell’elenco di chi ha superato gli esami e chi no.
Su 14 partecipanti soltanto due non sono stati ritenuti idonei a rivestire la qualifica di Istruttore di Speleologia e per quanto riguarda i due candidati della provincia di Varese, ovvero Luca Miglierina e Fabio Ramponi, essi hanno superato con successo gli esami e avranno quindi l’opportunità di organizzare e dirigere Corsi di Introduzione alla Speleologia nell’ambito di sezioni del Club Alpino Italiano.
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