Omicidio Ravasio, la figlia della “mantide” resta in carcere
Il fermo di Ariane Pereira Bezerra Da Silva era arrivato sabato 26 luglio, una decina di giorni dopo l’ultima udienza del processo per l’omicidio di Ravasio celebrata davanti alla Corte d’Assise di Busto Arsizio
Rimane in carcere Ariane Pereira Bezerra Da Silva, la figlia maggiore di Adilma Pereira Carneiro fermata a luglio come indiziata di delitto per l’omicidio di Fabio Ravasio, ucciso il 9 agosto dello scorso anno in un agguato orchestrato in modo da far credere che l’uomo fosse stato investito da un pirata della strada poi datosi alla fuga lungo la provinciale tra Busto Garolfo e Parabiago.
Lo ha deciso il Tribunale del Riesame, chiamato ad esprimersi sull’istanza presentata dalla difesa della 31enne dopo la convalida del fermo da parte del GIP del Tribunale di Busto Arsizio, davanti al quale la donna a fine luglio aveva negato ogni responsabilità. Le motivazioni alla base della conferma della custodia cautelare in carcere saranno depositate nell’arco di 45 giorni.
Il fermo di Ariane Pereira Bezerra Da Silva era arrivato sabato 26 luglio, una decina di giorni dopo l’ultima udienza del processo per l’omicidio di Ravasio celebrata davanti alla Corte d’Assise di Busto Arsizio, durante il quale avevano risposto alle domande del pubblico ministero Ciro Caramore e delle difese il fratello della 31enne, Igor Benedito, e il suo compagno, Fabio Lavezzo.
Foto di archivio
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