Rapper e producer: il doppio volto di MoKing

Dalla scena varesotta alla ricerca del proprio sound: l'artista di Malnate - nel suo brano da rookie - unisce rap e produzione per raccontarsi senza filtri: "Voglio trasmettere la cultura Hip Hop nel modo in cui io l'ho vissuta"

MoKing

MoKing è un artista di Malnate. Classe 2004, rappa e produce con la spontaneità di chi la musica ce l’ha nel sangue. Rap, trap ed RnB sono solo alcune delle reference presenti nel suo background artistico. Il suono riesce nella difficile impresa di conciliare classico con moderno, ri-assemblando strofe e melodie in un equilibrio dinamico, senza tempo.

«Definirei la mia musica come la traduzione di pensieri e vibrazioni in vere e proprie melodie – racconta MoKing, all’anagrafe Alessandro Moresco -. Nasce così, dalle percezioni».

“UN ARTISTA NEL SUO COMPLESSO”

Incastri e cantato sembrano quindi accordarsi perfettamente in uno schema metrico insolito e difficilmente definibile. In questo contesto, la produzione rappresenta un’arma fondamentale: «L’idea di produrre è nata dopo il pensiero di rappare – dice -. Desideravo, quando facevo musica, di avere un prodotto, a livello artistico, interamente mio. Già all’epoca mi sentivo in grado di poter mettere giù le mie idee musicali, nonostante le limitate conoscenze nel campo».

«Un rapper che si autoproduce è un artista nel suo complesso, è il creatore dell’intero progetto. Non è per forza migliore di un rapper che fa solo il rapper o del produttore che fa solo le basi. Dipende tutto dalla sua capacità di approcciarsi alla musica».

Sono stati diversi (ma non così numerosi) i grandi rapper coinvolti in ambo i lati della direzione artistica: Bassi Maestro, Tha Supreme, Salmo, Luché. Esprimersi nella totalità del prodotto garantisce un risultato più autentico, unico, personale. Un risultato spesso rivoluzionario, innovativo, futuristico. Vero, Kanye?

Il primo inedito di MoKing, Cooper Flagg Freestyle, rappresenta l’inizio del suo percorso artistico.

RAPPER E ROOKIE: L’ESORDIENTE PER ECCELLENZA

«Cooper Flagg è il singolo di presentazione scritto con un parallelismo particolare. Il pezzo per rompere il ghiaccio, per attirare le prime attenzioni riguardo ciò che faccio e che voglio fare». Cooper Flagg, ragazzo 2006 scelto alla prima chiamata nel draft NBA del 2025, rappresenta l’esordiente per eccellenza impersonificato dallo stesso MoKing.

Il brano coinvolge entrambe le personalità dell’artista: quella più cruda, nella strofa, e quella più catchy, nel ritornello. Il video, girato a Malnate, riprende gran parte della città varesotta: il panorama dalla chiesa di San Matteo, la diga di Gurone e, ovviamente, il campetto di basket “Bellavista Playground”.

Le influenze sono varie ed estremamente diversificate: «A livello di produzione ho sempre attinto tanto dalle sonorità della scena 2016 americana, dalla UK drill, dai beat di DJ premier e di Havoc». Poi continua: «Come rapper, mi sono ispirato a vari artisti: Big L, Eminem e tanti altri della scena Anni 90 per gli incastri e la metrica, i Migos per il flow mentre, nel panorama italiano, mi sento molto vicino allo stile di Izi e Vegas Jones».

Oltre al rapper, però, si nasconde una personalità riflessiva, lucida e consapevole. Alla domanda chi sei quando non fai musica?, Alessandro risponde così: «È una cosa che mi chiedo tante volte anche io. Mi definirei come un insieme di tanti comportamenti adattati alle situazioni che vivo: la parte più vera di me esce quando mi esprimo, mi sfogo o sento il bisogno di comunicare qualcosa. In generale sono un ragazzo che riflette molto, con molte cose nella testa. Ora, con la musica, sono alla ricerca della mia serenità».

“TRASMETTERE LA CULTURA HIP-HOP NEL MODO IN CUI L’HO VISSUTA”

E, proprio in questo senso, è importante comprendere le volontà future dell’artista malnatese: «Di MoKing c’è da scoprire il lato più sensibile e personale» mi racconta Alessandro. «A livello musicale voglio trasmettere qualcosa di nuovo, un mix di cose e abbinamenti musicali particolari. Quello che vorrei portare in un futuro prossimo sono delle piccole raccolte differenziate per generi e sottogeneri del rap. Mi piacerebbe esprimermi con brani dal sound più old school, fino ad arrivare alla UK drill, portandola anche nella sua lingua originale, l’inglese».

E così, in conclusione, MoKing si sofferma sul suo vero intento: «Con la mia musica voglio trasmettere la cultura Hip Hop nel modo in cui l’ho vissuta». In maniera personale, mettendo sé stesso in tutte le sue sfumature. Forse, di questo, non c’è cosa più bella.

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

di
Pubblicato il 01 Settembre 2025
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.