Roberta saluta il suo bar: dopo 35 anni chiude il locale di via Carcano a Varese
Dal 1989 a oggi ha fatto del suo locale un punto di riferimento con eleganza, passione e qualità: ora lascia il testimone a due giovani professioniste
C’è un momento nella vita di una città in cui un’insegna smette di essere soltanto un locale: diventa parte del paesaggio affettivo, un riferimento. A Varese, in via Carcano, il Bar Roberta è stato tutto questo. E oggi, 31 dicembre, Roberta Toppan, fondatrice e anima del locale, chiuderà per l’ultima volta la porta del suo bar, dopo 35 anni passati dietro al bancone.
Dal primo gennaio sarà ufficialmente in pensione, pronta a iniziare una nuova fase della sua vita, ma con un bagaglio di ricordi che sa di famiglia, di musica, di vini pregiati e di persone.
Il sogno diventato realtà
Roberta aveva iniziato il suo percorso in un piccolo bar sotto la sede della CGIL, in via Nino Bixio. Un “barettino”, come lo chiama lei, dove ha mosso i primi passi. Poi la formazione: prima il corso da barman, poi il percorso da sommelier. «Il mio sogno – racconta – era avere un bar tutto mio, elegante, bello, di spessore. Quando ho visto il locale in via Carcano, ho capito che era quello giusto. L’ho comprato con tanti sacrifici e debiti, ma non ho mai avuto dubbi. Era quello il mio posto».
Quel sogno si è trasformato nel Bar Roberta, un locale raffinato, arredato con marmi e materiali di pregio, che negli anni è diventato un punto di riferimento per chi cercava qualità, accoglienza e stile.
Tra le proposte più apprezzate i pranzi caldi: non la solita offerta “di routine”, ma una ricerca continua di idee nuove, pensate per chi aveva poco tempo ma non voleva rinunciare a qualcosa di buono. Tra i ricordi più citati, la sua piadipizza, diventata per molti una piccola “firma” del locale: semplice, golosa, riconoscibile.
Un locale, una passione
Il Bar Roberta non è mai stato solo caffè e aperitivi. Negli anni, Roberta ha voluto trasformarlo in uno spazio vivo, capace di offrire esperienze. Ha organizzato serate di degustazione di vini e superalcolici pregiati, collaborando con case vinicole e selezionando bottiglie di alto livello. Ha ospitato serate musicali, grazie anche all’amicizia con Vincenzo Bifulco, storico presidente dell’ACTL e figura centrale nella vita culturale varesina, scomparso nel 2018. «A Vincenzo devo tanto – dice Roberta – mi ha aiutata a dare forma a tante serate indimenticabili. Senza di lui sarebbe stato tutto più difficile».
La decisione e l’affetto dei clienti
Roberta lascia il suo bar mentre è ancora piena di entusiasmo e forza, ma con la consapevolezza che è il momento giusto. Gli ultimi anni non sono stati facili: la perdita del compagno, la pandemia, la fatica fisica di un lavoro che non concede tregua. «Ho deciso di fermarmi adesso, mentre ancora amo quello che faccio. Voglio godermi il mio tempo, senza rimpianti. Ho dato tanto, ho ricevuto tantissimo. Ora è giusto chiudere questo capitolo con serenità».
L’ultimo giorno è un fiume di emozioni. «Ieri è passata una marea di gente a salutarmi – racconta – clienti, amici, persone che sono cresciute con me. È stato difficile trattenere le lacrime, perché questo posto è casa mia, è una parte di me».
Il futuro del bar
Dal primo gennaio il Bar Roberta cambierà gestione, ma non smetterà di vivere. Al suo posto subentreranno due giovani, preparate e capaci, che raccoglieranno l’eredità con passione e competenza. «Sono felice di lasciare il locale a loro – dice Roberta – hanno lavorato in bei posti, sanno come si fa questo lavoro. Anche se toglieranno il mio nome dall’insegna, so che sapranno tenere alto il livello del locale. Il bar è impegnativo, ma in buone mani continuerà a essere speciale».
E così, mentre si chiude una porta, si apre un nuovo capitolo. Per Roberta, che potrà finalmente prendersi il suo tempo, e per il bar di via Carcano, che continuerà a essere un luogo di incontro, gusto e calore umano. Proprio come lo ha voluto lei.
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