Dal centro storico al Sancarlone: Arona si racconta con una visita guidata

Il percorso guidato, a cura di Archeologistics, unisce storia, arte e devozione in un viaggio alla scoperta del patrimonio borromaico di Arona. La visita include il centro storico, due chiese legate alla famiglia Borromeo e la monumentale statua

Il San Carlo ad Arona

Un itinerario che unisce arte, fede e paesaggio: è la proposta della visita guidata “Arona tra Carlo e Federico”, in programma lunedì 5 gennaio 2026 alle ore 10:00. Organizzata da Archeologistics, impresa sociale attiva nella valorizzazione dei beni culturali del territorio, la visita condurrà i partecipanti alla scoperta del legame profondo tra Arona e la famiglia Borromeo, in particolare attraverso le figure di San Carlo e del cugino Federico.

Un viaggio nel cuore storico e spirituale della città

Il percorso inizierà dal centro storico della cittadina affacciata sul Lago Maggiore, con una passeggiata tra le vie di Arona fino alla Collegiata della Natività di Maria Vergine. Qui si potranno ammirare le tele del Morazzone, donate da Federico Borromeo, figura centrale nella cultura e nella spiritualità lombarda del Seicento.

La visita proseguirà alla Chiesa di Santa Maria di Loreto, edificata per volere della contessa Margherita Trivulzio, madre di Federico. In queste tappe sarà approfondito il ruolo della famiglia Borromeo come promotrice delle arti e dell’architettura sacra, in un periodo di profondo rinnovamento religioso.

Fino al Sancarlone, simbolo della città

Tappa conclusiva della visita sarà il celebre Sancarlone, la monumentale statua di San Carlo Borromeo che domina Arona dall’alto di una collina. Alta 35 metri, la statua è non solo un omaggio al santo ma anche un potente simbolo identitario per la città, la famiglia Borromeo e la tradizione ambrosiana. Fu voluta proprio da Federico Borromeo, che istituì anche la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, oggi custode del monumento.

Durante la visita sarà possibile salire sul terrazzo panoramico con vista sul Lago Maggiore e sulle montagne lombarde, piemontesi e svizzere. Chi lo desidera potrà anche accedere all’interno della statua, salendo fino alla sommità attraverso una scala a chiocciola e una verticale.

Come partecipare

Il ritrovo è fissato per le 9:45 in Piazza De Filippi, presso il Monumento ai Caduti. Il trasferimento alla statua avverrà in autonomia, in circa cinque minuti di auto.

La partecipazione ha un costo di 15 euro (intero) e 10 euro per i possessori di Abbonamento Musei Piemonte, ragazzi tra 6 e 16 anni, persone con disabilità e un accompagnatore. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 6 anni, che tuttavia non potranno accedere all’interno della statua.

Prenotazione obbligatoria sul sito di Archeologistics a questo link.

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Pubblicato il 02 Gennaio 2026
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