DOP e IGP: il cibo italiano vale miliardi e traina l’economia

La classifica dei primi prodotti DOP e IGP mostra la forza del Made in Italy agroalimentare: formaggi e salumi guidano il valore economico, con il Gorgonzola DOP tra le eccellenze più performanti del Paese

Generico 12 Jan 2026

Il cibo certificato italiano si conferma uno dei pilastri dell’economia nazionale. La classifica dei primi prodotti DOP e IGP per valore economico, contenuta nel Rapporto 2025 di ISMEA e Fondazione Qualivita, restituisce l’immagine di una filiera solida, competitiva e profondamente legata ai territori.

In testa si collocano i grandi formaggi DOP: Grana Padano e Parmigiano Reggiano, che insieme superano i 3,9 miliardi di euro, seguiti dal Prosciutto di Parma DOP. Subito dietro si conferma la Mozzarella di Bufala Campana DOP, mentre al quinto posto spicca il Gorgonzola DOP, con un valore alla produzione di 460 milioni di euro e una crescita significativa rispetto all’anno precedente.

La classifica racconta anche la ricchezza e la varietà del patrimonio agroalimentare italiano: dal Prosciutto di San Daniele DOP all’Aceto Balsamico di Modena IGP, dalla Mortadella Bologna IGP al Pecorino Romano DOP, fino alla Pasta di Gragnano IGP. Prodotti diversi per storia e collocazione geografica, ma accomunati da disciplinari rigorosi e da un forte legame con il territorio.

I dati confermano come le certificazioni DOP e IGP non siano solo un marchio di qualità, ma uno strumento economico strategico, capace di generare valore, occupazione e reputazione internazionale. In un contesto globale sempre più competitivo, il cibo italiano certificato continua a rappresentare una delle espressioni più concrete e riconoscibili del Made in Italy.

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Pubblicato il 12 Gennaio 2026
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