Quando l’Epifania ti incorona: il 6 gennaio in Ticino protagonista è la torta del Re
Mentre il cammello di sfoglia resta il simbolo della Befana varesina, da oltreconfine arriva il Dreikönigskuchen, pane dolce lievitato con dentro una sorpresa che incorona il re del giorno
Se il cammello di sfoglia è ormai diventato uno dei simboli più riconoscibili dell’Epifania varesina, con le sue sagome dorate di sfoglia che compaiono nelle vetrine solo pochi giorni all’anno, in Svizzera – e in particolare in Canton Ticino – il ruolo di dolce protagonista del “giorno della Befana” spetta alla cosiddetta torta del Re, o Dreikönigskuchen.
Si tratta di un pane dolce lievitato, disposto a corona con una “palla” centrale più grande e diverse palline più piccole attorno, spesso arricchito con uvetta, mandorle e granella di zucchero. Dove a Varese domina la croccantezza della sfoglia, oltreconfine prevale la morbidezza di un impasto tipo brioche, pensato per essere spezzato e condiviso a centro tavola.
Il gioco del “re per un giorno”
Al centro del rito, in Ticino come nel resto della Confederazione, c’è un piccolo gioco domestico: all’interno di una delle palline della torta viene nascosta una mandorla o una mini-statuina, e spesso il dolce viene venduto con una coroncina di cartone dorato. Chi trova la statuina, o la mandorla, diventa il “re” o la “regina” della giornata, con il compito di guidare il pranzo, scegliere la musica o decidere un piccolo programma di festa, in una versione popolare e allegra dell’omaggio ai Magi.
Una tradizione riscoperta nel dopoguerra
La torta del Re, così come oggi la si conosce in Svizzera, è frutto di una riscoperta relativamente recente. Negli anni Cinquanta lo storico del pane Max Währen riportò in auge antiche usanze europee ed elementi dei Saturnali romani, in cui un fagiolo nascosto in una focaccia designava il “re” della festa. Da quella ricerca nacque nel 1952 una ricetta codificata, proposta in collaborazione con i panettieri svizzeri, che nel giro di pochi decenni trasformò il dolce in un appuntamento fisso del 6 gennaio, con milioni di pezzi sfornati ogni anno.
Un ponte dolce tra Varese e il Ticino
Per una provincia di confine come quella varesina, questa tradizione svizzera non è solo una curiosità gastronomica, ma anche un’occasione per raccontare le contaminazioni quotidiane tra le due realtà. Non è raro che famiglie varesine di frontalieri portino a casa la torta del Re sviluppata in panetteria nel Canton Ticino, affiancandola al cammello di sfoglia comprato in città per la colazione dell’Epifania. Così, sulla stessa tavola, la croce dolce del pane svizzero e la silhouette del cammello varesino diventano il segno concreto di un confine che, almeno a gennaio, sa farsi più morbido.
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