Referendum sulla Giustizia, le ragioni del No del Movimento 5 Stelle in un incontro a Busto
Una mattina a Villa Ottolini-Tovaglieri con tre diverse voci
Riceviamo e pubblichiamo
REFERENDUM GIUSTIZIA: A BUSTO ARSIZIO UN INCONTRO PUBBLICO PER IL NO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE
Il Movimento 5 Stelle – territorio di Busto Arsizio – organizza sabato 14 febbraio 2026 alle 10.00 un incontro pubblico dedicato al referendum sulla giustizia e, in particolare, alle ragioni del NO alla separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante.
L’evento si terrà a Busto Arsizio, presso Villa Ottolini-Tovaglieri in via A. Volta 11, e vedrà la partecipazione di autorevoli relatori impegnati sul tema della giustizia e dei diritti:
Elena Sironi Senatrice del Movimento 5 Stelle-
Gaetano Pedullà Eurodeputato del Movimento 5 Stelle –
Stefania Filetti Segretaria provinciale CGIL – Veronica Dini Avvocata.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di informare cittadine e cittadini sulle conseguenze del quesito referendario e di spiegare perché la separazione delle carriere rappresenti, secondo i promotori dell’incontro, un rischio per l’equilibrio costituzionale e per l’autonomia della magistratura.
La separazione delle carriere, infatti, viene ritenuta un primo passo verso una subordinazione del pubblico ministero al potere politico, compromettendo il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e l’indipendenza dell’azione penale, cardini fondamentali dello Stato di diritto sanciti dalla Costituzione italiana. Inoltre, secondo i relatori, tale riforma non risolverebbe i reali problemi della giustizia italiana – come la durata dei processi o la carenza di risorse – ma rischierebbe di indebolire le garanzie per i cittadini, in particolare per i più fragili.
Durante l’incontro si discuterà anche di quali riforme siano realmente necessarie per migliorare l’efficienza del sistema giudiziario senza intaccarne l’autonomia, puntando su investimenti, digitalizzazione, personale e semplificazione delle procedure.
L’appuntamento del 14 febbraio vuole essere un momento di confronto aperto e partecipato, per promuovere un voto consapevole e informato in vista del referendum.
L’ingresso è libero.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
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