Giovanni e Alice Codato volano ad Amsterdam: disputeranno la finale per le medaglia
I "due senza" dell'Italia con a bordo i fratelli di Oggiona con Santo Stefano superano di slancio le semifinali: uomini primi, donne terze. Niente da fare per Gabriel Soares nel singolo
Doppia finale mondiale centrata in casa Codato. Sul bacino di Amsterdam sia Alice sia Giovanni – entrambi poliziotti tesserati anche per la Canottieri Gavirate – superano con una bella prova la semifinale nella specialità del due senza e venerdì saranno in acqua per provare a ottenere una medaglia iridata.
Un risultato sperato, atteso ma non scontato, specie per la barca femminile (con Alice c’è Laura Meriano) che aveva superato la batteria con il brivido, con il quarto tempo di ripescaggio sui sei previsti dal regolamento. In semifinale le azzurre dovevano centrare uno dei primi tre posti e così è stato: Italia terza ma più vicina alle rivali in una regata vinta dalla favorita Romania. L’Italia ha iniziato forte, è restata a lungo in testa e – dopo il sorpasso rumeno – ha ingaggiato un punta-a-punta serrato con il Cile. Al traguardo le sudamericane hanno chiuso al secondo posto ma l’Italia si è guadagnata una finale interessante con USA, Francia e Repubblica Ceca. (foto Canottaggio.org)
Se Alice è andata bene, Giovanni è andato meglio: il due senza maschile (Codato e Matteo Lodo) ha vinto la semifinale come aveva già vinto la batteria. Un primo posto centrato d’autorità che fa molto ben sperare in vista della regata che assegna le medaglie. L’Italia ha dapprima piegato la Lituania (che ha tolto a Codato-Lodo l’argento europeo) che si è consumata nel tentativo di superare gli azzurri. Nel finale è stata la Spagna ad avanzare a danno dei baltici, terzi alla fine, ma l’Italia si è imposta con quasi 3″ sugli iberici. Nuova Zelanda, Australia e Romania le altre qualificate.
Chi invece deve rinunciare ai sogni di gloria (per adesso) è Gabriel Soares, il “brasiliano di Besozzo” tesserato per la Marina Militare e impegnato nel singolo. Su una barca sua da pochi mesi, Soares ha provato a tenere i ritmi del campione uscente, il greco Stefanos Ntouskos, ma con il passare delle remate è stato superato anche da Ungheria e Lituania. Per l’azzurro quarto posto finale e tempo non sufficiente per il ripescaggio: per lui ci sarà una finale di consolazione.
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