Al Giro d’Abruzzo il primo leader è Alessandro Fancellu
Il 26enne di Binago indovina lo scatto giusto a Casalincontrada e conquista tappa e maglia. Bravo anche Turconi, 13° e sempre con i migliori
Con uno scatto imperioso sulla rampa finale, Alessandro Fancellu ha conquistato la prima tappa del Giro d’Abruzzo e con essa la maglia di leader della corsa a tappe iniziata oggi – martedì 15 settembre – a Cupello con arrivo a Casalincontrada, in provincia di Chieti. (foto: Giro d’Abruzzo)
Fancellu, 26 anni, è cresciuto alle porte del Varesotto, a Binago, e in questo 2026 sta mostrando al mondo del ciclismo quel potenziale non del tutto espresso (ma già ben presente) nelle scorse stagioni. Il corridore della MBH Bank (che è anche la squadra dell’orinese Bagatin) è rimasto nel gruppetto di testa sui “muri” che hanno caratterizzato il finale della frazione e poi ha esploso un allungo imprendibile per gli altri pretendenti al successo: alle sue spalle si sono piazzati tre uomini di alto livello come Rondel (Tudor), Ulissi (Xds-Astana) e Vauquelin (Netcompany-Ineos). Poi Garibbo (Ukyo) e Crescioli, “punta” della Polti-VisitMalta.
Proprio Ivan Basso aveva lanciato Fancellu nel gruppo dei “pro” tra il 2021 e il 2023 con la allora Eolo-Kometa, intuendo quel talento e quella gamba che successivamente sono emerse: l’anno scorso il corridore di Binago ha vinto tre volte a livello semi-professionistico (tappa e classifica del Giro del Giappone e la Milano-Rapallo), quest’anno si era già imposto nella quarta frazione del Giro della Repubblica Ceca, primo successo “assoluto” in carriera.
Bella anche la prova di un altro giovane delle nostre zone, Filippo Turconi: il 20enne della Bardiani-Csf è a sua volta rimasto nel gruppo di testa, scollinando in terza posizione sulla penultima salita e restando a pochissima distanza dai primi sull’erta finale, 13° a 13″ da Fancellu.
Il Giro d’Abruzzo prosegue mercoledì con la tappa di 143 chilometri – breve ma nervosa – tra Popoli Terme e Caramanico Terme; le restanti due frazioni sono la Oricola – San Benedetto dei Marsi e la Silvi – Controguerra che chiuderà la quattro giorni nel centro Italia. Il percorso è aperto a molte soluzioni e caratterizzato da salite, strappi e possibilità di colpi di mano: Fancellu (che rientra già tra gli iscritti della prossima Tre Valli Varesine) farà di tutto per tenere la maglia anche se le squadre del World Tour presenti proveranno ad attaccarlo fin dalla seconda giornata.
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