Strage di Bologna, il Governo non ricorda
Mancavano i rappresentanti dell'esecutivo alla commemorazione della peggiore strage terroritsica d'Italia, che fece 85 morti e 200 feriti. Napolitano, Fini e Schifani mandano un messaggio
Non c’erano i rappresentanti del Governo alla commemorazione dell’attentato alla stazione di Bologna. Il Governo, dopo tanti anni rischia ancora i fischi per i dubbi di insabbiamento delle indagini, così come i dubbi restano per la strage di piazza Fontana. Il ricordo da parte delle istituzioni è stato affidato ai messaggi del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, del presidente del Senato Renato Schifani.
A 31 anni dalla strage, avvenuta il 2 agosto 1980 alle 10.25 (celebre la foto dell’orologio della sala d’aspetto di seconda classe, da allora fermo su quell’ora) che uccise circa 80 persone ed è il più grave fatto di terrorismo avvenuto in Italia, i dubbi sui reali mandanti continuano a rimanere: dopo molti anni di processo, alla fine la Corte di Cassazione aveva confermato la condanna all’ergastolo, come esecutori dell’attentato, i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, che si sono però sempre dichiarati innocenti.
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