Droga dal nordafrica, sequestrati 15 chili di hashish
Due giovani residenti in Piemonte erano in contatto con narcotrafficanti marocchini: sono finiti in manette entrambi, a distanza di sette mesi uno dall'altro. Con la droga si sarebbe potuto ricavare circa mezzo milione di euro
Quindici chili di hashish sequestrati a Malpensa. La Guardia di Finanza, nei giorni scorsi, ha ultimato un’indagine di polizia giudiziaria, svolta su delega della Procura della Repubblica di Busto Arsizio per contrastare il traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Le indagini sono cominciate nel mese di ottobre dell’anno passato, quando nel corso di un ordinario controllo doganale al Terminal 1 dell’aeroporto, con l’ausilio dei cani antidroga, era stato pizzicato un cittadino italiano, tale D.S.M.S. di anni 22, di origini campane, residente a Bra, in provincia di Cuneo: era arrivato dal Marocco con un volo da Marrakech con 8 chili di hashish divisi in panetti nascosti in un doppiofondo della valigia. Il giovane piemontese era stato arrestato in flagranza di reato e la droga sequestrata.
Nel contesto descritto, era stato individuato anche un altro soggetto dall’atteggiamento sospetto, compagno di viaggio del detentore della droga: lo sviluppo degli accertamenti, nei confronti di quest’ultimo, tale M.M., di anni 31, ha portato a rinvenire in casa sua, a Sommariva del Bosco, un’ulteriore partita di droga, anche questa sequestrata, consistente, in tutto, in altri 6,2 chili di hashish e 55 grammi di olio di hashish. Il complice individuato, programmatore informatico, si era dichiarato estraneo al traffico illecito, ma i successivi sviluppi investigativi hanno dimostrato, invece, il suo pieno coinvolgimento nell’attività criminale; tramite attività tecniche e l’analisi del contenuto del suo “personal computer”, si è potuto comprovare, infatti, che egli era in costante contatto con narcotrafficanti africani, con i quali, tra l’altro, appariva in numerose immagini fotografiche e “videoclip”, eseguite nel nord del Marocco nella zona di Bab Taza.In definitiva, anche il secondo giovane piemontese veniva “inchiodato” alle sue responsabilità ed arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, spiccata nei suoi confronti dal gip del Tribunale di Busto Arsizio.
Lo stupefacente sequestrato è risultato avere un elevato principio attivo, che poteva consentire di confezionare circa 50000 dosi per lo spaccio minuto, dalle quali si poteva ricavare mezzo milione di euro.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio
Bustocco-71 su Auto perde il controllo e sfonda un cancello in via Vanetti a Varese
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi
mtn su Zanzi critica le scelte dell'amministrazione per il parco di Biumo: “Non è riqualificazione, è distruzione”
Felice su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge
Felice su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.