Si arrampica sulla gru per avere gli stipendi arretrati
L'uomo chiedeva quanto dovuto dall'azienda. La protesta è stata però criticata dai colleghi di lavoro:"Ci sono dei ritardi nei pagamenti ma l'azienda ci viene incontro"
Si è arrampicato sulla cima della gru con le prime luci dell’alba ed è sceso a metà mattinata dopo l’intervento di vigili del fuoco, carabinieri e 118. L’uomo, operaio edile di origini rumene, pretendeva i soldi degli stipendi arretrati, circa 3mila euro.
L’operaio ha raccontato di una situazione famigliare molto difficile, un figlio disabile che ha bisogno di una particolare medicina, e per contro la difficoltà di ricevere con regolarità lo stipendio.
Paradossalmente, però, l’iniziativa non è stata condivisa dai colleghi di lavoro che per tutta la mattinata hanno assistito alla scena dall’esterno del cantiere e hanno parlato di un “gesto esagerato” e non giustificato. «C’erano delle difficoltà nei pagamenti – hanno spiegato alcuni di loro – ma c’è sempre stata una corretta comunicazione da parte dei responsabili dell’azienda. I datori di lavoro hanno fatto diversi incontri durante i quali ci sono state spiegato le criticità del momento e contemporaneamente la certezza di una risoluzione. In ogni caso i soldi ci venivano corrisposti anche se con qualche ritardo».
Sul posto c’erano anche i datori di lavoro che hanno confermato quanto spiegato dai lavoratori. «Quell’uomo lavora con noi da dieci anni – spiegano -, spesso lo abbiamo aiutato in mille modi diversi, davvero non riusciamo a capire il perché di un gesto così. Lo stavamo cercando da venerdì scorso per fargIi avere i soldi arretrati e stamattina glieli abbiamo dati. Purtroppo stiamo attendendo dei pagamenti e quindi a volte si verificano questi ritardi, ma è sempre stato spiegato ai lavoratori».
A seguire il lavoratore c’erano anche due delegati Filca/Cisl e Fenea/Uil che seguono da tempo la situazione, «quell’uomo rivendica gli assegni famigliari che non gli vengono corrisposti dal 2009, anche di quando l’azienda aveva un altro nome, e alcuni mesi di stipendi arretrati. Lui, come altri operai, riceve degli acconti ogni tanto, adesso chiede che gli venga riconosciuto tutto il dovuto e ha le carte per dimostrarlo».
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