Varese tornerà ad applaudire il mito Corny Thompson
Domenica 27 al palazzetto, in occasione di Cimberio-Roma, i tifosi potranno riabbracciare il giocatore più amato degli anni Ottanta
Inconfondibile, adorabile, strepitoso. Corny Thompson è stato il giocatore più amato dai tifosi di Varese negli anni Ottanta e, anche se non ha mai sollevato un trofeo all’ombra del Sacro Monte, ha lasciato un ricordo indelebile tra tutti coloro che trepidavano a ogni vittoria della spettacolare DiVarese. Un’emozione che sarà possibile rivivere domenica 27 marzo a Masnago, perché in occasione della partita tra la Cimberio e la Lottomatica Roma il mitico (per una volta usiamo questo aggettivo a proposito) Corny sarà premiato al PalaWhirlpool dalla società biancorossa.
Nato a Middletown, nel Connecticut, nel 1960, Thompson (foto tratte da "DiVarese 1986/87" di Carlo Meazza) giocò in NBA a Dallas ma dopo un infortunio decise di prendere la strada dell’Europa. Il suo arrivo a Varese avvenne nel 1984 e per l’allora Ciao Crem fu subito un uomo determinante: Corny rimase qui per sei stagioni sfiorando più volte il titolo e dando vita a grandi battaglie vicino a canestro con i rivali dell’epoca, compresi i milanesi Meneghin e McAdoo (nella foto in basso) e i pesaresi Costa e Magnifico. Proprio la Scavolini negò un sacrosanto scudetto alla Varese di quegli anni, allenata da un altro omone americano come Joe Isaac e condotta dal presidente Toto Bulgheroni: nell’87 la DiVarese venne scippata in semifinale dal famoso "piede fuori" di Darwin Cook che rubò palla irregolarmente proprio a Thompson, nel ’90 la Ranger cadde in finale contro i marchigiani dopo il crac al ginocchio di Sacchetti.
Il suo periodo a Varese si concluse dopo quella sfortunata finale, con (in campionato) 211 presenze, 4.704 punti (22,3 di media), 2.041 rimbalzi (9,7 di media) il 58,5% nel tiro da 2 e il 41,8% in quello da 3 punti. Thompson fu quindi ingaggiato dai catalani della Joventud Badalona con cui, nel ’94 conquistò l’Eurolega da protagonista, visto che il canestro vincente fu proprio il suo al termine della finale contro l’Olympiakos Pireo.
Nonostante questi scivoloni sulla linea d’arrivo però, l’amore per Thompson non è mai venuto meno tanto da essere eletto nella Hall of Fame della Pallacanestro Varese nel 2005: proprio per questo il suo ritorno in città sarà certamente premiato da un’ovazione. E ancora una volta la città deve ringraziare Sandro Galleani, che è rimasto ottimo amico del lungo americano e che si è adoperarlo per farlo tornare a Varese.
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