La rivolta dei “big” porta con sé la vittoria di Pozzato

Altra giornata insolita al Giro: tutti i grandi, escluso Evans, scattano su una salitella e all'arrivo precedono il gruppo di 10". Il campione italiano conquista il primo successo azzurro di questa edizione

Ci voleva un’altra tappa pazza per brindare alla prima vittoria italiana del Giro 2010: sul traguardo di Porto Recanati ha vinto proprio il campione tricolore Filippo Pozzato ma quel che è inatteso è l’ordine d’arrivo che nelle prime dieci posizioni vede tutti i grandi favoriti ad eccezione di Cadel Evans. In una frazione pressoché pianeggiante la differenza la fa una salitella, Potenza Picena: una breve ma discreta pendenza a 12 chilometri dalla fine su cui sono scattati Garzelli (il primo a provarci), Basso, Nibali, Vinokourov, Scarponi, Pinotti, Pineau, Vockler, Cunego e appunto Pozzato.
filippo pozzatoAlle loro spalle, con la Garmin sfiancata nel tentativo di tenere il gruppo unito per la volata di Farrar, è successo di tutto: la Sky della maglia rosa Porte ha provato a organizzarsi ma non c’è riuscita, Liquigas e Lampre hanno rotto i cambi e in questo frangente sono saltati i nervi proprio a Cadel Evans. L’iridato, nervoso e spazientito, si è preso letteralmente a pugni con Righi e ora rischia anche severe sanzioni disciplinari.
Sul traguardo ci hanno provato Vinokourov e Nibali ma il gruppetto si è compattato e come da pronostico Pozzato ha regolato gli avversari, pur a fatica per domare la volata di Voeckler e Pineau mentre Garzelli ha chiuso quarto.
Il distacco rifilato al gruppo è puramente simbolico, solo 10", ma il messaggio al resto del Giro è stato chiaro: i capitani non intendono darsi per vinti e sono intenzionati a fare la corsa in prima persona non solo nelle salite ma pure nelle tappe relativamente tranquille. Un bel segnale dopo il naufragio dell’Aquila, che rinfocola lo spettacolo e riaccende le speranze per un’ultima settimana da fuochi d’artificio. Una risposta che indirettamente va anche a quei direttori sportivi (chi ha detto Liquigas???) che dopo la débacle abruzzese hanno cercato scuse assurde per spiegare quanto accaduto.
A questo punto anche la tappa di domani – venerdì 21 – diventa molto interessante: l’arrivo infatti è nella Cesenatico di Marco Pantani, quindi in piena pianura lungomare, ma non lontano dal traguardo bisogna saliscendere su alcuni strappi tra i quali spiccano i Gpm di Perticara e di Barabotto. Inutile dire che, se qualcuno vuole riprovare l’attacco, trova pane per i suoi denti.

Giro d’Italia – 12a tappa
Città Sant’Angelo Village – Porto Recanati
(206 km)
Ordine d’arrivo: 1) Filippo POZZATO (Ita – Katusha); 2) Thomas Voeckler (Fra – BBox) st; 3) Jerome Pineau (Fra – Ag2R); 4) GARZELLI st; 5) Vinokourov; 6) Nibali; 7) Pinotti; 8) Scarponi; 9) Cunego; 10) BASSO st.
Classifica generale: 1) Richie PORTE (Aus – Saxo Bank); 2) David Arroyo (Spa – Caisse d’Epargne) a 1’42"; 3) Robert Kiserlovski (Cro – Liquigas) a 1’56"; 4) Tondo Volpini a 3’54"; 5) Agnoli a 4’41"; 8) Sastre a 7’09"; 12) Vinokourov a 9’48"; 13) Evans a 11’10"; 14) Nibali a 11’18"; 15) BASSO a 11’39"; 18) GARZELLI a 12’32".

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Pubblicato il 20 Maggio 2010
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