Nasce ComunicaPoint, la rete che aiuta l’impresa
Un'alleanza tra Camera di Commercio e 12 associazioni di categoria ha creato 32 punti, dislocati su tutto il territorio provinciale, per aiutare gli imprenditori a fare la trasmissione telematica della comunicazione unica di impresa
Tutti intorno a un tavolo nella Sala Spotorno (la meno conosciuta delle sale del centro congressi delle Ville Ponti, ma altrettanto bella): i vertici di Camera di Commercio e i rappresentanti di ben dodici associazioni di categoria dei settori agricoltura, artigianato, commercio, cooperative, trasporti e servizi. L’occasione è importante perché, dopo due settimane dall’entrata in vigore della comunicazione unica di impresa, che permette di effettuare on line tutti gli adempimenti amministrativi necessari per avviare, modificare o cessare un’impresa, l’ente camerale ha rilanciato creando una rete di “Comunicapoint”. Si tratta di 32 punti, dislocati negli uffici delle varie associazioni su tutto il territorio della provincia, che aiuteranno gli imprenditori, anche potenziali, a fare la trasmissione telematica.Niente più file, code e arrabbiature (al massimo si litiga con lo schermo e la tastiera del computer). Risparmio di tempo, di costi e minor impatto ambientale. Un cambio di rotta importnte considerato che uno studio del 2008 ha evidenziato che una piccola impresa spende 25, 8 giornate di uomo lavoro all’anno per costi amministrativi. «Sono già 162 le realtà aziendali (perlopiù negozi ndr) – ha spiegato Bruno Amoroso, presidente della Camera di Commercio di Varese – nate on line nei primi quattordici giorni di aprile. Un dato che evidenzia lo spirito di intraprendenza del sistema Varese».
La realizzazione di questa rete con le associazioni di categoria, sotto la regia di Mauro Temperelli, segretario generale dell’ente camerale, è importante perché, oltre ad essere un esperimento pilota per le altre province italiane, rappresenta l’anticamera dello sportello unico per le imprese che segnerà un’altra svolta nel sistema. «Quando si realizzerà e si fonderà con questa anche la rete delle autorizzazioni edilizie – ha commentato Temperelli – il cerchio si chiuderà, perché oggi ognuno ha le sue procedure. Se riusciamo a far nascere la rete regionale, il territorio potrà attrarre anche imprese straniere che oggi preferiscono altri paesi».
Insomma, oltre alla velocità, per usare un’immagine di Giovanni Giubilini (Confederazione italiana agricoltori), adesso ci vuole anche la semplificazione.
La complessità della macchina messa in moto dalla Camera di Commercio è notevole, a partire dalla formazione interna ed esterna che è stata fatta per farla funzionare. «Le abitudini – ha detto Temperelli – non si possono cambiare da un giorno all’altro. Basti pensare che abbiamo fatto formazione per oltre 300 studi professionali».
I vertici di Camera di Commercio hanno incassato il plauso dei rappresentanti di tutte le associazioni intervenute nella Sala Spotorno: Giorgio Merletti (Associazione Artigiani), Roberta Tajé (Cna), Roberto Tanzi (Uniascom), Gianni Lucchina (Confesercenti), Nicola Abalsamo (Confcooperative), Mauro Ghiringhelli (Asea) e Mauro Visconti (Regione Lombardia).
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