Bonus pubblicità 2026: cosa sapere e quali scadenze rispettare
Bonus pubblicità 2026: scadenze, requisiti e spese ammesse. Tutto quello che imprese, professionisti ed enti devono sapere per ottenere il credito d’imposta e investire sulla stampa locale
Anche per il 2026 è confermato il bonus pubblicità, un’agevolazione sotto forma di credito d’imposta destinata a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali.
Per ottenerlo, però, è fondamentale rispettare con attenzione le scadenze previste.
Come si accede al bonus e quali scadenze rispettare
Per fruire del credito d’imposta sono previsti due passaggi obbligatori, entrambi da effettuare in via telematica:
- Invio della comunicazione per l’accesso al credito d’imposta (dal 1° al 31 marzo 2026)
- Invio della dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati per confermare gli investimenti effettivamente realizzati nel 2026 (dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027)
Il mancato rispetto anche di una sola di queste scadenze comporta la perdita del diritto al bonus.
Come funziona l’agevolazione
Il bonus pubblicità non copre l’intera spesa, ma solo la quota incrementale degli investimenti:
- il credito d’imposta è pari al 75% dell’incremento
- gli investimenti del 2026 devono essere superiori di almeno l’1% rispetto a quelli effettuati nel 2025 sullo stesso mezzo di informazione
Se nel 2025 non sono stati effettuati investimenti sulla stampa, non esiste una base di confronto e non è possibile accedere all’agevolazione.
Spese ammesse ed escluse
Il bonus è riconosciuto solo per investimenti sulla stampa, in particolare:
- pubblicità su giornali quotidiani e periodici, cartacei o online
- le testate devono essere registrate e avere un direttore responsabile
- sono agevolabili esclusivamente i costi di acquisto dello spazio pubblicitario
Sono invece escluse:
- tv e radio
- pubblicità su motori di ricerca, social network e piattaforme video
- cartellonistica, volantini, brochure
- sponsorizzazioni cinematografiche
Come e quando utilizzare il credito
Il credito riconosciuto può essere utilizzato solo in compensazione tramite Modello F24, presentato con i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
Se le richieste superano il plafond disponibile (per il 2026 pari a 30 milioni di euro), l’importo del credito viene ridotto proporzionalmente.
Gli investimenti su quotidiani online come VareseNews, che rispettano i requisiti previsti dalla normativa, rientrano tra le spese ammissibili e consentono di conciliare visibilità sul territorio e vantaggi fiscali.
Per avere maggiori informazioni o per richiedere un preventivo, contattateci al numero 0332 873168 oppure scrivete all’indirizzo marketing@varesenews.it o compilare il seguente form:
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