Peppino Impastato, riecco la targa. Ma è solo di carta
La targa di Peppino Impastato è tornata al suo posto. Non per un ripensamento dell'amministrazione leghista di Ponteranica, in provincia di Bergamo, ma per mano di ignoti che nella notte hanno riaffisso la dedica alla biblioteca comunale.
La targa di Peppino Impastato è tornata al suo posto. Non per un ripensamento
dell’amministrazione leghista di Ponteranica, ma per mano di ignoti che nella notte hanno riaffisso la dedica alla biblioteca comunale. Ieri la rimozione dell’intitolazione al ragazzo, ucciso dalla mafia nel 1978, ha scatenato le proteste di esponenti di tutti gli schieramenti politici in Bergamasca e poi in tutta Italia grazie alla grancassa mediatica dei giornali nazionali. Qualcuno però, senza aspettare che il sindaco Cristiano Aldegani tornasse sui suoi passi, ha deciso di farsi giustizia da sè riposizionando l’intitolazione. Le foto del blitz nottuno sono state pubblicate su Facebook da un fantomatico Capitan Bèrghem. "A Peppino Impastato – si legge sul foglio appeso sull’ingresso della biblioteca comunale – assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978 -. Il Comune di Ponteranica rifiuta il suo contributo di idee ed esperienza nella lotta contro il dominio mafioso e per il rinnovamento della società".
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