Immigrazione, Bossi: “Noi andavamo a lavorare, non ad ammazzare”
Così il ministro e fondatore del Carroccio risponde al presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini
Gli italiani che emigravano all’estero, ci “andavano per lavorare, non ad ammazzare la gente”. Così Umberto Bossi, ministro delle riforme e fondatore della Lega Nordha risposto al presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, che aveva ricordato nella giornata di sabato come anche gli italiani del nord erano stati protagonisti dell’emigrazione dall’Italia all’estero. La replica di Bossi è venuta da Pontida, luogo storico per il movimento padano. Le aprole del senatur arrivano dopo che il presidente Giorgio Naplitano, aveva ieri invitato all’integrazione degli immigrati, chiedendo “L’impegno delle istituzioni” e mandando un messaggio dal Belgio, dove si era recato in onore dei morti di Marcinelle, dove negli anni 50 morirono 136 minatori italiani nel crollo di una miniera di carbone. Sempre ieri Fini, nel ricordare che l’emigrazione non era partita solo dal Sud, ma anche dal Nord d’Italia, ha sottolineato che di ciò dovrebbero ricordarsi anche "alcuni esponenti del Nord". Da qui la dura replica di Bossi.
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