Chiude la Fulgor
La storica azienda di componenti per cucine, dopo il rigetto del concordato preventivo ha chiesto il fallimento. 124 i posti in pericolo. «Ora speriamo, in extremis, in un compratore» spiegano i sindacati
La Fulgor, storica azienda di Gallarate che realizza componenti per cucine da ormai sessant’anni, chiude. Dopo il rigetto da parte del tribunale del concordato preventivo proposto dai legali dell’azienda, alla società fondata nel 1949 da Piero Puricelli e guidata dalle generazioni seguenti non è restato che chiedere il fallimento.
«Ora speriamo tutti in un compratore in extremis – spiega Rabolini della Fiom – che permetta di fare ripartire almeno parte della produzione». Se non si trova una soluzione alternativa, i lavoratori che perderanno il posto sono 104 nella sede di Gallarate, a cui si aggiungono i 20 componenti della struttura commerciale. «Ma c’è il rischio concreto che il fallimento trascini con sè la chiusura di almeno un’altra ditta fornitrice, per altri 50 lavoratori» teme il sindacato.
il 10 giugno azienda e lavoratori andranno in Regione a firmare l’accordo per la cassa integrazione straordinaria, «che darà un anno di respiro ai lavoratori – aggiunge Rabolini – ma la speranza è che davvero si presenti una soluzione che salvaguardi la produzione. La Fulgor non è azienda morta, ha vissuto solo negli ultimi anni in equilibrio precario, con difficoltà finanziarie che la crisi ha reso definitive».
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