2008: i conti tornano per sei famiglie lombarde su dieci
Il 20% delle famiglie è riuscito a risparmiare. Bergamo e Varese le provincie più ottimiste, e anche quelle dove un consumantore su 2 non cambia le proprie abitudini d'acquisto
Nonostante la crisi e gli aumenti di prezzi, la maggioranza delle famiglie lombarde (60%) chiude il 2008 con il proprio bilancio in pareggio e addirittura il 20% è riuscito a risparmiare. E per il prossimo anno i lombardi vedono persino migliorare le loro prospettive di risparmio: il 22% ritiene possibile risparmiare nel corso del 2009. Sono alcuni dei dati emersi in occasione della presentazione della ricerca “Famiglie e consumi in un periodo di crisi”, la prima indagine sui consumi e sulle abitudini d’acquisto delle famiglie lombarde, realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con il coordinamento scientifico di Ref-Ricerche per l’economia e la finanza, che si è tenuta oggi presso la sede della Camera di commercio di Monza e Brianza.
Secondo l’elaborazione i giovani sono i più fiduciosi sul futuro: il 19% degli under 35 ha risparmiato nel 2008 (di più rispetto al 15% delle generazioni più anziane) ed il 30% ritiene di poterlo fare anche nel 2009. La maggioranza delle famiglie lombarde è riuscita a far quadrare i conti nonostante il rincaro dei prezzi. Come? Un lombardo su tre ha cambiato il punto vendita e tra questi la maggioranza ha scelto il discount (20%). Per i single (5%) i mercati rionali ed ambulanti sono una risposta all’aumento dei prezzi. Inoltre 6 su 10 hanno modificato il proprio carrello della spesa scegliendo i prodotti in promozione (28%) oppure quelli a marchio commerciale (24%).
I risultati dell’indagine
La situazione economica dell’Italia e della famiglia
Le famiglie lombarde sono pessimiste più per la situazione economica del Paese che per quella familiare. Il 58% teme per il 2009 un peggioramento della situazione economica italiana. I bresciani sono i più pessimisti: tre famiglie su quattro vedono un peggioramento. I più ottimisti? Bergamo e Varese: quasi il 20% crede in un miglioramento. Monza e Brianza si colloca in media regionale.
Bilancio familiare e risparmio
Per la maggioranza delle famiglie lombarde il bilancio è in pareggio (60%). Il 20% è riuscito a risparmiare mentre un altro 20% è ricorso al debito o ha attinto al risparmio. I bergamaschi si confermano le “formiche” lombarde: una famiglia su tre è infatti riuscita a risparmiare. Cresce tra i lombardi chi ritiene possibile risparmiare nel 2009: a Monza il valore sale dal 15% al 20%. Gli under 35 sono coloro che hanno risparmiato di più ed il 30% dei giovani lombardi è fiducioso di poter risparmiare anche nel 2009.
Le abitudini di consumo
In seguito al rincaro dei generi alimentari, il 34% dei lombardi ha cambiato il punto vendita, rivolgendosi ai discount (20%), ai supermercati (7%), agli ipermercati (5%) e ai mercati rionali e ambulanti (2%). Il 64% ha modificato il carrello della spesa, preferendo i prodotti in promozione (28%), quelli a marchio commerciale (24%) e di primo prezzo (12%). Famiglie ed anziani sono più propensi a modificare il punto vendita ed il proprio carrello della spesa mentre i single sono la categoria più “abitudinaria”: il 76% non ha cambiato il punto vendita ed il 51% non ha modificato i prodotti della spesa. Intanto i lombardi rinviano la spesa per i beni durevoli: solo il 5% giudica questo momento favorevole per l’acquisto.
Le particolarità per provincia
Le famiglie lombarde per il futuro sono meno ottimiste della media italiana. Agli estremi Bergamo, la più ottimista, e Brescia, la meno fiduciosa. I bergamaschi sono anche coloro che hanno risparmiato di più (una famiglia su tre) mentre le famiglie bresciane hanno fatto maggior ricorso al debito (1 su 4). In seguito al rincaro dei generi alimentari, a Monza si preferiscono i prodotti in promozione (30%) e quelli a marchio commerciale (27%). Bergamaschi e varesotti sono invece i più fedeli alle proprie abitudini: 1 su 2 non cambia il carrello della spesa.
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