Bilancio Parco Ticino: 15 milioni per il territorio
Previsti 4 milioni e mezzo per il Piano Integrato Transfrontaliero per la creazione e promozione di itinerari turistico – tematici legati al patrimonio culturale locale, alle tradizioni artigianali e alla riscoperta degli antichi mestieri
Quasi 15 milioni di euro, esattamente 14.380.000, 157 di cui 4 milioni e mezzo da investire sul territorio per il Piano Integrato Trasfrontaliero (PIT), oltre a progetti per la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente.
Il Bilancio di Previsione 2009 ed il Bilancio Pluriennale 2009-2011 del Parco del Ticino sono stati approvati lunedì 15 dicembre dai sindaci dell’Assemblea Consortile.
CONSIDERAZIONI
Grande soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa da Paolo Motta, consigliere delegato alle Politiche Economiche del Parco “Nel 2009 il Parco del Ticino, anticipando la nuova legge regionale sui Parchi, la cui approvazione è prevista all’inizio del prossimo anno, comincerà il percorso verso una maggiore autonomia finanziaria per evitare di gravare sugli Enti consorziati. (Province e Comuni). Sarà dunque prevista la messa a reddito delle attività di alcuni settori del Parco del Ticino. Strategicamente rilevate è stata inoltre la scelta di approvare il bilancio preventivo a dicembre. Scelta che ci consentirà di avere un anno intero a disposizione per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. ”
GLI INVESTIMENTI SUL TERRITORIO
Il Parco prevede per l’anno 2009 investimenti sul territorio pari a 5.673.000 euro.
Tra le voci di investimento più rilevanti si evidenziano 4.500.000 euro per il Pit, il Piano Integrato Trasfrontaliero e 143 mila euro per il progetto Cavatori Monte Diviso di Gallarate.
Il Pit
Il Piano integrato transfrontaliero riguarda una fascia di territorio che abbraccia le aree montane, comprese nello spazio italiano tra la Valle d’Aosta e la Valle D’Adda. L’obiettivo del Pit è il recupero, la riscoperta e la valorizzazione delle vie di comunicazione tracciate nel tempo dai commerci e dagli scambi culturali tra l’Europa continentale e il mondo del Mediterraneo. Il territorio trasfrontaliero Italo – Svizzero rappresenta un’area geografica di particolare interesse proprio per essere il luogo di incontro tra due culture. In particolare lo sviluppo turistico si concentra nella creazione e promozione di itinerari turistico – tematici integrati, legati al patrimonio culturale locale, alle tradizioni artigianali e alla riscoperta degli antichi mestieri.
Tra i risultati attesi dal progetto:
– censimento dei principali percorsi storici che costituivano la rete di connessione tra luoghi di estrazione, lavorazione e commercializzazione di materiali da costruzione,decoro per oggetti d’uso e d’arte. – riscoprire l e valorizzare le identità locali connesse alle tradizioni storiche e artigianali
– attivazione di laboratori artigianali e didattici
– analisi e riutilizzo anche in chiave commerciale, dell’antica tradizione di utilizzo della pietra bianca del Ticino (cogoli) per la produzione di vetri e ceramiche artigianali
– la partnership e realizzazione di tipologie di servizi educativi collegati alla valorizzazione del patrimonio culturale
– individuazione e recupero del valore documentale dei manufatti di interesse storico e archeologico
– recupero di tratto di vie storiche e provvedere alla posa di un’adeguata segnaletica<
– un piano di marketing territoriale di supporto per una valutazione
Tra gli altri progetti di particolare rilevanza ricordiamo Il Centro parco di Monte Diviso a Gallarate, i cui lavori cominceranno in primavera .
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