Effettuare operazioni in borsa: differenze tra investimenti e trading
Chi punta a raggiungere una certa indipendenza finanziaria e desidera mettere a frutto i propri risparmi per farli crescere nel tempo, può interessarsi, a un certo punto della propria vita, al mondo degli investimenti. Questi infatti possono rientrare nella definizione di una strategia ben diversificata per ottenere questa autonomia economica, che prevede in molti casi anche una certa frugalità nelle spese e una grande propensione al risparmio, come si può vedere ad esempio nel metodo FIRE, acronimo di Financial Independence, Retire Early.
Naturalmente, investire non è semplice. Per farlo nel modo corretto e tenere sotto controllo i rischi, è necessario possedere numerose competenze ed essere in grado di leggere e interpretare i dati dei mercati. Inoltre, è importante individuare la tipologia di investimento, gli asset, gli strumenti finanziari più in linea con il proprio profilo di rischi e gli obiettivi fissati.
Tra diverse possibilità, oggi ampiamente accessibili grazie al web, rientrano le operazioni in borsa, le quali possono essere effettuate ricorrendo agli investimenti propriamente detti oppure al trading. Sebbene entrambi prevedano, a tutti gli effetti, l’“investimento” di somme di denaro in titoli quotati in borsa, differiscono notevolmente tra loro sotto diversi aspetti. Conoscere queste differenze è fondamentale per decidere su quale di quelle due metodologie di investimento puntare e come fare. Per non commettere errori, è inoltre utile chiedere consiglio a un consulente finanziario.
Di seguito verranno illustrate le caratteristiche degli investimenti in borsa e del trading su titoli quotati, nonché le principali differenze che li contraddistinguono.
Che cos’è la borsa valori
Quando si parla di borsa valori, borsa finanziaria o più semplicemente “borsa”, si fa riferimento al mercato regolamentato sul quale vengono acquistati e venduti titoli e strumenti finanziari quotati.
La Borsa Italiana – nota anche come “Piazza Affari” per via del luogo in cui si trova la sede principale – consente di scambiare titoli azionari e obbligazionari, ETF, ETP, valute e derivati. Il compito di monitorare le attività del mercato borsistico italiano e di vigilare su di esso è assegnato a due enti, la Banca d’Italia e la CONSOB, ossia la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa.
Per quanto riguarda le operazioni, mentre in passato avevano luogo principalmente nelle sedi fisiche, oggi vengono effettuate principalmente a distanza, tramite piattaforme dedicate.
Investire in borsa: cosa significa
Investire in borsa significa destinare parte del proprio capitale all’acquisto di asset quotati nella borsa valori. Gli asset concorrono a formare il portafoglio di investimento e possono essere rivenduti, quando lo si ritiene opportuno, sul mercato secondario.
L’investimento propriamente detto viene effettuato in genere in un’ottica di lungo periodo. Questo significa che i titoli e gli strumenti negoziabili acquisiti possono rimanere nel portafoglio dell’investitore anche per numerosi anni prima di essere scambiati. L’eventuale profitto deriva esclusivamente dal rialzo dei prezzi.
Per investire, non è possibile acquistare i titoli di proprio interesse direttamente presso la borsa, ma è necessario affidarsi a degli intermediari abilitati, consulenti e banche.
Fare trading su titoli quotati in borsa: cosa cambia
La principale differenza tra investimenti propriamente detti e trading riguarda l’orizzonte temporale delle operazioni. In particolare, mentre, come si è visto, l’investitore acquista titoli da tenere nel portafoglio anche per diversi anni, nel tentativo di ottenere un guadagno grazie ai rialzi sul medio o lungo periodo, il trader effettua operazioni di compravendita sul breve o brevissimo periodo, cercando di sfruttare a proprio vantaggio le oscillazioni dei mercati, quindi con una certa quantità di rischio.
Oltre a comprare asset per rivenderli subito dopo (posizione long), può anche optare per posizioni short, consistenti nel vendere strumenti non ancora acquistati. Chi fa trading con conoscenza e consapevolezza può inoltre mettere in atto strategie che consentono di ottenere un profitto non solo sui mercati in rialzo, ma anche su quelli in ribasso.
Le operazioni possono essere effettuate utilizzando delle apposite piattaforme di trading, create e gestite da broker che, nel nostro Paese, devono essere iscritti all’apposito albo CONSOB degli intermediari finanziari.
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