Mogol a Gallarate e la lezione su musica e salute: “Cantare insieme fa bene”
Giovedì al museo Maga il primo appuntamento del ciclo "La cultura del vivere bene", voluta dall'assessora Francesca Caruso. Che porta la cultura anche in luoghi di lavoro, carceri, case di riposo
«La musica fa bene alla salute. Cantare insieme fa bene». Al museo Maga arriva Mogol: 88 anni, all’anagrafe Giulio Repetti, il grande compositore della musica italiana arriva come protagonista del primo appuntamento del ciclo “La Cultura del Vivere Bene”, promossa dall’assessora alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, in collaborazione con Lilt Varese.
Apputamenti ad ingresso gratuito in luoghi anche insoliti, da marzo fino a ottobre. Si è partiti appunto da Mogol, accompagnato da Fabio Gallazzi al pianoforte.
Al centro dell’intervento Mogol c’è proprio il tema dello stare bene. Un insegnamento di vita: «Ascoltare musica fa bene alla salute. Cantare in gruppo fa bene: stimola la produzione di endorfine e migliora lo stato d’animo» dice Giulio Repetti. Un’arma straordinaria contro la depressione e un prezioso supporto per chi affronta malattie gravi. La gioia e l’entusiasmo generano serenità, e questa è una delle migliori forme di prevenzione».
Con soddisfazione Repetti mostra il suo libro “La rinascita”: «Anche parlando di salute sono al numero uno, nella classifica di Amazon».
La serata ha visto anche gli interventi di Ivanoe Pellerin, presidente della Lilt di Varese, della prof Francesca Rovera, responsabile della Breast Unit dell’Asst Sette Laghi, e dell’urologo Carlo Buizza.

Il ciclo “La cultura del vivere bene” voluto da Francesca Caruso proseguirà poi il 28 maggio all’azienda Reti di Busto Arsizio, poi a giugno nella sede di Yamamay a Gallarate. Dopo l’estate si ripartirà a settembre con l’appuntamento nella Rsa Molina di Varese, cui seguirà a ottobre all’Istituto La Provvidenza di Busto Arsizio. Conclusione infine a novembre in un’altro luogo di lavoro, all’azienda Elmec di Brunello.
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