Cub: “Sea lascia a casa gli interinali”
Duro attacco del sindacao di base alle sigle confederali e alla società di gestione aeroportuale: "Persi già centinaia di posti di lavoro"
Ancora ferri corti tra Sea e Cub Trasporti, che non risparmia attacchi anche alle altre sigle sindacali confederali. Il sindacato di base accusa nuovamente la società di gestione aeroportuale di voler lasciare a casa centinaia di lavoratori e denuncia la mancanza di comunicazione soprattutto nei confronti delle sigle territoriali che hanno ottenuto il 50% dei delegati di Sea Handling di Malpensa, vale a dire Flai, Slai e Alcobas-Cub trasporti. In un confronto tenutosi lo scorso lunedì, a quanto affermano i rappresentanti del Cub, Sea ha informato le Rsu sugli organici di Sea e sui contratti di lavoro (interinali e stagionali): «Come al solito non ha risposto alle nostre lettere che da mesi chiediamo di essere informati come previsto dalle leggi e dal contratto, di sapere il numero ed i motivi del ricorso a contratti a termine, ma lo ha fatto, comunicando solo i numeri ma non i motivi, solo dopo una lettera di Cgil-Cisl-Uil del 17 gennaio- attaccano dal Cub trasporti -. Da anni in Sea non si verifica nulla, ed anzi i sindacati confederali hanno da sempre avallato il lavoro precario, ed ora si vuol far apparire che si discute di questa situazione perché Cgil-Cisl e Uil lo hanno richiesto. Non è vero, il gruppo Sea avrà a febbraio ben 221 lavoratori in meno rispetto allo scorso dicembre: detto ciò, non possiamo che registrare che finalmente Sea, costretta dalla nostra iniziativa, ha dovuto spiegare ed informare sulla situazione occupazionale. I dati per quanto riguarda i lavoratori Sea a tempo indeterminato, dimostrano che già ad oggi si sono persi centinaia posti di lavoro fissi. La Sea inoltre ha comunicato che per i 35 lavoratori interinali (di Malpensa e Linate) a cui è scaduto il contratto il 21 gennaio e per gli 87 a cui scade il 31 gennaio non intende proseguire il rapporto di lavoro. Per gli altri lavoratori interinali di Malpensa, a cui scade il contratto tra il 28 febbraio ed il 31 luglio, in tutto 429 persone, Sea non ha comunicato nulla. Infine, per i 102 lavoratori stagionali a cui scade il contratto il 31 gennaio, la Sea si avvale dell’art 5 della legge 368/2001, dando continuità del rapporto di lavoro fino al 29 febbraio».
Il Cub non ci sta e attacca sia Sea che i sindacati confederali, accusati di essere proni di fronte alle posizioni della società di gestione aeroportuale: «In sostanza sono venuti a dirci che i lavoratori stagionali (102 su 134), continueranno a lavorare per altri 30 giorni, pagandoli come prevede la legge, il 20% e il 40% in più. Fra trenta giorni si vedrà cosa fare. Dei lavoratori interinali (un totale di 551) non si fa nulla e quindi saranno licenziati – commenta il Cub -. Di fronte a queste comunicazioni di Sea, Cgil-Cisl-Uil-Ugl-Sdl e Sinpa, hanno pensato bene di firmare l’ennesimo verbale di riunione, già preconfezionato dall’azienda, senza contestare le decisioni di Sea, quasi che fossero decisioni di normale amministrazione. Oltre ad aver già perso centinaia di posti di lavoro a tempo indeterminato, nei prossimi mesi centinaia di interinali saranno allontanati mentre per gli stagionali non si sa ancora nulla. Come è possibile accettare queste decisioni dei vertici aziendali, senza fare nulla. I sindacati confederali, hanno con la firma del verbale di incontro, rimandato di un mese il problema dei lavoratori stagionali, accettato che gli interinali a cui scade il contratto in questi giorni, non vengano confermati da Sea, senza nessuna garanzia per quello che succederà nei prossimi mesi a tutti i lavoratori Sea – prosegue il sindacato di base -. Ci sono centinaia di lavoratori che da anni lavorano in Sea, che quando servivano alle gerarchie aziendali, hanno lavorato anche centinaia di ore straordinarie al mese, e con un salario inferiore, ed ora perderanno il loro posto di lavoro solo perché al momento sono interinali. Nei prossimi giorni Flai, Slai e Cub trasporti, si incontreranno in prefettura a Milano, in base alla procedura per dichiarazione di sciopero, e convocheranno le assemblee retribuite di tutti i lavoratori Sea».La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
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