Busto Arsizio, città delle mille e una buca
Strade come formaggio svizzero dopo le piogge della settimana scorsa: Damin (Verdi) prende carta e penna invitando il sindaco e la Giunta a provvedere
Come piove, le strade si riempiono di buche. Ci si passa sopra senza neanche vederle, e l’inevitabile bump delle gomme è seguito dal pensiero della coppa dell’olio e dei pneumatici che chiedono misericordia, oltre che da commenti censurabili o passibili di pene ultraterrene. È mai possibile che ogni volta vada sempre a finire così? Se lo chiede Andrea Damin, portavoce dei Verdi per la Pace di Busto Arsizio, osservando che le strade cittadine, dopo l’intensa pioggia della scorsa settimana avevano per l’ennesima volta l’aspetto "solido e rassicurante" di una fetta di Emmenthal.
"Al posto dei topolini, le nostre automobili" scrive ironico Damin, che, ambientalista o no, è pur sempre un automobilista. "La colpa di chi potrebbe mai essere?" si chiede, "caro Sindaco, se ci sei batti un colpo".
"Le strade, è vero, non sono tutte uguali in termini di percorrenza e di traffico, non sono nemmeno tutte o in parte sottotitolate in dialetto lumbard, ma non per questo non devono meritare cura, tutela e un servizio ottimale per coloro che vi transitano da parte della macchina comunale". Damin punta il dito contro i mezzi pensanti, che notoriamente causano i danni pegiori al manto stradale. Danni peraltro non proporzionali, ma in progressione geometrica con il peso e il tempo trascorso dal mezzo sul posto – in coda, in mezzo al traffico che si fa pesantissimo quando diluvia e nessuno si azzarda a fare cinquanta metri a piedi.
"Evidenti sono le buche, anche molto profonde, in tutte le arterie in cui circolano in misura massiccia i mezzi pesanti, come ad esempio in via Piombina per la zona industriale sud – ovest di Sacconago, o come la strada ad alta percorrenza che da via Marco Polo, collega Busto con Vanzaghello e quindi con Lonate Pozzolo" cita il portavoce dei Verdi. "Ancor più incredibile è la situazione delle strade che circondano Madonna in Veroncora, come via Vespri Siciliani e le vie attigue, quasi fossero dimenticate oppure ritenute vie di categoria inferiore". Per Damin i cittadini attendono un servizio migliore, ma è il minimo. Vorrebbero non dover più slalomare sacramentando ogni santa volta che Giove Pluvio ci ricorda che siamo in Val Padana e non nel Sahara.
Morale: "Caro Sindaco, se ci sei batti un colpo": possibilmente non sul manto stradale, che è già messo male di suo.
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