Nuovi ventilatori e deumidificatori per le carceri lombarde. La soddisfazione del Partito Democratico
Primo firmatario del documento il varesino Samuele Astuti: "Le temperature all’interno delle celle, soprattutto ai piani più alti, possono superare i 37 gradi e, sembra assurdo, ma anche dei semplici ventilatori sono spesso un lusso"
Un intervento per rendere gli istituti penitenziari lombardi un po’ più vivibili durante i caldi mesi estivi. Lo ha votato ieri mattina (venerdì 25 luglio) il Consiglio regionale della Lombardia su proposta del Partito Democratico: ventilatori e deumidificatori per i detenuti e per il personale carcerario. La spesa prevista è di centomila euro, come è scritto nell’ordine del giorno all’assestamento al bilancio 2025-27.
«Nei mesi estivi il caldo diventa un fattore di grave disagio per chi è in carcere e per chi ci lavora – spiega il primo firmatario del documento Samuele Astuti – fino a diventare un rischio concreto per la salute, in particolare per i detenuti anziani o affetti da patologie gravi o croniche, soprattutto di tipo cardiaco e oncologico. La proposta nasce dalla constatazione che in gran parte delle carceri lombarde i sistemi di refrigerazione sono assenti o inadeguati. Le temperature all’interno delle celle, soprattutto ai piani più alti, possono superare i 37 gradi e, sembra assurdo, ma anche dei semplici ventilatori sono spesso un lusso. Il caldo cresce costantemente con la crisi climatica e diventa spesso anche elemento di tensione che si può e si deve evitare».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
GrandeFratello su I tulipani piantati "contro l'abbandono" a Villa Toeplitz a Varese
principe.rosso su Un pilota, mille invisibili
Lena Bandi su Nursery Cryme: le filastrocche e quella paura, un po' vittoriana, del sesso di Peter Gabriel
Kethav su Ecco il video di Clara girato nel varesotto: dal Prins Willem alla fattoria Pasquè, tutti i protagonisti
Domotronix su La guerra arriva con un pieno
Bellorinix su La disavventura di una signora di Varese, “Ho pagato l’agenzia immobiliare per una casa che non c’è più”






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.