Emergenza infermieri: il problema è anche la qualità del lavoro

Il segretario proviciale della FSI Antonio Negro, interviene sulla questione della mancanza di personale negli ospedali

Riceviamo e pubblichiamo

In relazione all’articolo pubblicato in data 7 giugno c.a. riguardo la presunta “avarizia” degli ospedali nei confronti del personale infermieristico, sottolineo con stupore il fatto che nessuno degli intervistati e nessuna Organizzazione Sindacale ha posto il problema della qualità della vita sul posto di lavoro.

Si parla tanto di come dare maggiori soldi e incentivi  e mi viene spontaneo sorridere, anche se in modo ironico, sull’affermazione che a Gallarate gli infermieri guadagnano di più e stanno meglio dei loro colleghi varesini !

Non meno di qualche anno fa si diceva pubblicamente l’opposto, ovvero che gli infermieri scappavano dall’Azienda di Gallarate per approdare nelle corti di Busto Arsizio o Varese perché si guadagnava di più….!!

A mio parere non è solo una questione economica, che va affrontata seriamente,  ma contestualmente va affrontato il tema della qualità di vita sul posto di lavoro che peggiora di giorno in giorno trasformando l’infermiere in un “operatore professionale cottimista” della sanità !

Proposte fatte come la concessione di ticket restaurant non risolvono in alcun modo il vero problema e le belle parole o i proclami urlati da persone in cerca di consensi “pre elettorali” di certo non producono nulla di serio e di concreto.

Forse sarebbe utile, da parte della Dirigenza Aziendale di Varese ma non solo, riorganizzare e ottimizzare la gestione del personale esistente, “tagliando” i tanti rami secchi.

Purtroppo il condizionamento dovuto alla presenza dell’Università non permette delle scelte coraggiose e utili al fine di recuperare maggiori risorse professionali da quei reparti o servizi che di fatto non producono molto ma che devono continuare ad esistere solo per garantire poltrone politiche di comando.

La questione della "carenza infermieristica", poi non può essere una scusa dietro la quale si trincera la Direzione Aziendale.
A titolo di esempio, i manuali di economia insegnano che per sopperire alla carenza di risorse scarse è necessario remunerarle di più. E’ la legge della domanda e dell’offerta. Quale manager delle aziende petrolifere potrebbe addurre la scusa che non riesce ad approvvigionarsi di petrolio? Per acquisire il petrolio  è sufficiente pagarlo al prezzo di mercato . Per trovare infermieri è necessario pagarli di più ma, poichè non sono una merce ma bensì esseri umani ,  occorre anche impiegarli in modo appropriato, affiancandoli con OSS per le mansioni a questi attribuibili, occorre togliere a certi medici infermieri che fanno da segretarie. È necessario non sfibrarli con la mancata attribuzione dei dovuti riposi e con eccessivi turni di  Servizio di Pronta Disponibilità.

Infatti a tal proposito una tra le molte iniziative che la FSI Territoriale sta promuovendo nel territorio per garantire e tutelare i diritti degli infermieri è quella importante sui ricorsi per il riposo compensativo a seguito della pronta disponibilità festiva.

L’infermiere non ha alcun obbligo di coprire le incapacità organizzative della Direzione. Anzi ha il diritto/dovere di tutelare la propria salute (obiettivo delle direttive europee) e la propria vita.
E’ compito della Direzione ( a livello operativo), della Regione ( per quanto riguarda il trasferimento di fondi alle Aziende e per la legislazione in merito agli organici e i dovuti controlli a seguito dell’Accreditamento delle Strutture Sanitarie), del Governo tramite i ministri competenti ( quando stabilisce le quote per i corsi universitari, e quando opera tramite l’Aran per i rinnovi contrattuali) garantire adeguati organici di sostituzione per supplire a buchi nei servizi . Chiaramente i turni di lavoro dovranno essere programmati perchè anche chi fa parte ( per il periodo previsto) dell’organico di sostituzione goda dei riposi giornalieri e settimanali nei termini di legge.

Questi signori sono abituati a scaricare sulle spalle degli infermieri le loro incapacità, le loro coperture politico/partitiche ( spesso mascherandosi dietro al ritornello che non ci sono soldi, non ci sono infermieri).
È  ora che lo scivolo si rovesci : la legge lo prevede.
Le responsabilità di garantire un servizio adeguato è e deve essere di chi dirige e chi dirige deve rispondere del proprio operato senza scorciatoie, senza infrangere la legge che garantisce i riposi , o meglio , la vita di ognuno al di fuori dell’orario di lavoro.

Retribuzioni maggiori , ma sopratutto servizi organizzati in modo professionale , con al centro il cittadino paziente e i diritti degli infermieri e tecnici tutelati a norma di legge.

Questi sono parte delle rivendicazioni che la FSI sta chiedendo a tutte le Direzioni Aziendali delle A.O. della provincia e sono supportate da un seguito di consensi dei lavoratori professionisti che aumenta, di giorno in giorno, sempre di più e la prova concreta sono le numerose richieste di assemblee che mi vengono sollecitate per discutere della tematica sopra citata.

Tutti gli eventi

di settembre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 11 Giugno 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.