Strade di campagna all’amianto, arrivano i fondi per la bonifica
Dalla Regione Piemonte 1.750.000 euro per l’intervento a Vespolate e Nibbiola
La Regione Piemonte ha stanziato i
fondi necessari all’operazione di bonifica definitiva delle strade
interpoderali di Vespolate e Nibbiola inquinate da amianto. Sarà
la Provincia di Novara a gestire l’operazione, attesa da molti anni
e necessaria per la salvaguardia della salute pubblica.
La vicenda è annosa: le prime
segnalazioni datano al maggio del 2003, quando emerse la notizia che
su circa 9 chilometri di strade di campagna nel territorio dei due
comuni della Bassa Novarese erano stati sparsi da ignari agricoltori
che lo avevano acquistato, 550 metri cubi di pietrisco che proveniva
dal sedime ferroviario e che conteneva amianto in quantità
superiori ai limiti di legge.
La vicenda aveva assunto i contorni di
un vero e proprio “caso” giudiziario: presso il tribunale di
Novara si è aperto infatti nel giugno scorso un processo a
carico di cinque persone ritenute responsabili dei fatti, cioè
di aver venduto materiali che si sarebbero dovuti smaltire come
rifiuti speciali.
Il problema dell’inquinamento è
sempre stato all’attenzione della Provincia, che ha provveduto nel
tempo ad interventi di spargimento di emulsioni bituminose per la
messa in sicurezza delle strade.
Ora, con lo stanziamento deciso dalla
Regione, sarà possibile avviare la bonifica definitiva, dando
esecuzione al progetto concordato con gli enti locali e le autorità
di controllo sanitario e ambientale (Arpa, Asl ecc.), messo a punto
recentemente in una serie di riunioni del “tavolo tecnico” che
segue la vicenda, ultima delle quali tenutasi lo scorso 9 marzo.
«Interveniamo con fondi pubblici
– commenta l’assessore all’ambiente della Provincia di Novara
Franco Paracchini – a tutela della salute dei cittadini e per non
procrastinare oltre una bonifica necessaria. È però
chiaro che, a conclusione del procedimento penale in corso, la
Provincia per conto della Regione si rivarrà sui responsabili,
in ossequio al principio in base al quale chi inquina paga».
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