La Lombardia ha il mal di testa
Chi soffre di cefalea è un malato a tutti gli effetti, e avrà l'invalidità civile tra il 15 e il 60%
Il mal di testa è una vera malattia, invalidante per chi è costretto a conviverci costantemente, subendo una forte limitazione delle proprie attività sul posto di lavoro.
E’ quanto ha deciso la Regione Lombardia, prima in Italia, che riconosce un’ invalidità civile a chi soffre di cefalea, graduata dal 15 al 60% a seconda dell’intensità, anche se non è riconosciuto l’assegno di invalidità. I malati potranno godere di alcune agevolazioni in ambito sanitario e di una maggiore tutela sul posto di lavoro.
La circolare distingue diversi tipi di cefalea, a seconda dell’intensità, della frequenza e delle sollecitazioni alle cure. Per Roberto Sterzi, primario di Neurologia all’ospedale di Niguarda, "il riconoscimento dell’invalidità per chi soffre di mal di testa è positivo, purchè non se ne abusi". Il problema non ricade sul Servizio sanitario nazionale, dato che la percentuale di ricoveri per il mal di testa è dello 0,22%, dunque il costo è modesto. Chi paga è invece il malato, che non riesce a produrre e non è efficiente sul lavoro e deve pagare le medicine, risultando un costo per la famiglia.
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